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ITALIA TV. Io Vino 2024: i protagonisti di Campania e Marche a Roma

Video interviste: Ferrante di Somma, Marika Socci, Alessandro Marra e Manilo Frattari >

di Adriano Romano

ITALIA TV. 26’ Forum della Cultura dell’Olio Evo

L’Hilton Cavalieri a Roma ospita annualmente un evento dedicato interamente all’Olio ExtraVergine d’Oliva e alla sua importanza culturale e nutrizionale, oltre che economica, nel mondo. 245 EVO premiati con le Cinque Gocce, tra migliaia selezionati da FIS, sono offerti in degustazione a banchi serviti dai Sommelier FIS Bibenda. L’evento ricade in concomitanza con i preparativi della presidenza italiana del G7 per il secondo semestre dell’anno: le attività si svolgeranno in Puglia e non è affatto casuale che sia l’Ulivo Secolare l’emblema scelto dal Governo Italiano.

Intervista ad Alessia Borrelli, FIS Bibenda, e la cronaca dell’evento. Di Adriano Romano. Buona lettura > https://www.italiatv.it/italia-tv-26-forum-della-cultura-dellolio-evo/

ITALIA TV. Bolgheri e Montalcino in Penisola Sorrentina

Salutiamo con piacere la “salita a bordo” di Adriano Romano. Sommelier FIS, lunga esperienza come export manager in U.S.A., Adriano con questo primo intervento avvia la sua collaborazione con ITALIA TV: benvenuto!

La sua prima missione è stata a Castellamare di Stabia, con la cucina locale e i vini di Bolgheri e Montalcino: è andata così > https://www.italiatv.it/italia-tv-magnifica-contaminazione-quella-fra-la-penisola-sorrentina-con-i-vini-di-bolgheri-e-montalcino/

Buona lettura e visione

ITALIA TV. Il Gallo Nero del vino fa 100 anni. E canta forte e chiaro.

La notizia. 100 anni di Consorzio: il Gallo Nero celebra il centenario presentando la Collection 2024 alla Stazione Leopolda di Firenze.

Due giorni di assaggi e incontri, con le visite delle Autorità regionali. Il presidente Manetti ha illustrato la fotografia del presente: malgrado le disavventure internazionali e il sempre più arcigno cambiamento climatico, la Denominazione è in salute e ben distribuita nel mondo. Il Consorzio registra un nuovo record di adesioni all’evento: 211 aziende.

VIDEO. Giovanni Manetti, Presidente Consorzio Chianti Classico Gallo Nero:

VIDEO. Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana sul significato del simbolo del Gallo Nero:

Macro-numeri del Chianti Classico. Circa 35 milioni di bottiglie all’anno, delle quali il 22% è per l’Italia, il 45% per il nord America (USA-Canada) e poi il nord Europa. 70.000 ettari totali, 10.000 vitati, 7.000 iscritti all’Albo del Chianti Classico. 345 gli imbottigliatori, circa 500 i produttori (Il Consorzio rappresenta il 96% delle aziende).

Il tema più gettonato dell’evento. La Gran Selezione penalizza la Riserva? Il Consorzio sostiene e dimostra che è la Riserva che beneficia della Gran Selezione.

UGA cool. Panzano e Radda: per due giorni, i banchi sempre più frequentati; dalla stampa il primo giorno e dal pubblico il secondo.

La mia degustazione. Le Riserva: i vini sono troppi per due giorni per un singolo degustatore, bisogna avere un programma; quest’anno per me le Riserva. Due premesse: Arillo non è nel panel di degustazione e confesso di dare maggiore peso al naso piuttosto che alla bocca, quindi la mia personale divisione a fasce è da leggersi con questa chiave: i profumi prima di tutto. Ordine alfabetico e d’annata.

FASCIA 1:

Antinori – Marchese Antinori 2021

Castello di Volpaia 2021

Ricasoli – Brolio 2021

Castello della Paneretta 2020

Castello di Ama – Montebuoni 2020

Castello di Monsanto 2020

Fascia 2: tutti gli altri in foto, non menzionati.

Spazio alle immagini >

ITALIA TV. Reportage. Speciale “Vendemmia 2023 a Montalcino”.

Il reportage di una delle vendemmie più dure, difficili e diaboliche degli ultimi decenni per le aziende di Montalcino.

Con i suoi 40anni di critica enologica sulle spalle, Andrea Gabbrielli ci accompagna nelle vigne e nelle cantine, illustrando come non troverete da nessun’altra parte, una stagione per alcuni “da mani nei capelli”.

Ringrazio menzionandoli tutti i produttori che ci hanno ricevuti nei giorni per loro più impegnativi.

Cosa vedrete (senza abbonamenti o moleste iscrizioni): un reportage speciale di 25 minuti, integrale, in italiano. Nei prossimi giorni vi proporremo anche le singole interviste e i momenti salienti separatamente.

GUARDATELO IN TV, o al desktop posando il mouse, in alta definizione.

Buona visione >

DP

TRACK LIST DEL REPORTAGE:

Presentazione dell’annata. Cos’è la peronospora e perchè ne dobbiamo parlare.

L’alta qualità delle uve di Caprili.

Il punto di Giuseppe Gorelli (GGorelliWine).

Grandinate, sbalzi termici, temperature record e malattie fungine: l’impossibile posizione dei “negazionisti climatici”.

A Col d’Orcia col Conte Francesco Marone Cinzano

A Mastrojanni Wine con Luigi Magnolfi.

Palle di grandine frantumano i parabrezza delle auto accanto alle vigne.

Da Elisa Fanti.

Ad Argiano con Roberto Caporossi per gli assaggi di tutte le micro-parcelle.

A Casanova Di Neri con Giacomo Neri, accompagnati da Giovanna Neri Col Di Lamo.

Sul trattore in vigna con Matteo Benvenuti di Az. Agr. Quercecchio Vino&Agriturismo.

Le buone notizie.

Da Patrizia Cencioni Cantina Patrizia Cencioni per l’assaggio dei mosti.

Al Passo del Lume Spento e nelle vigne di Poggio Antico Montalcino.

Da Filippo Bellini a Tenuta Buon Tempo.

Quadro della situazione e resoconto finale.

Da Giulio e Mirella Salvioni per turare le fallanze e reimpiantare le nuove barbatelle: il futuro ha inizio.

www.brunelloindependent.com

ITALIA TV. Buone notizie. Montalcino, doppio centro per Col d’Orcia

italiatv.it – Montalcino – Col d’Orcia, storica azienda vitivinicola di proprietà della Famiglia Marone Cinzano dal 1973 e interamente biologica dal 2013, è oggi l’unica Cantina in Toscana ad aver ottenuto due importanti riconoscimenti: la Certificazione Equalitas, standard che affronta la sostenibilità nel settore del vino secondo i tre pilastri: sociale, ambientale ed economico, – e la Chiocciola di Slow Wine – simbolo assegnato alle cantine che condividono la filosofia di Slow Food, operando in modo consapevole e responsabile nei confronti dell’ambiente e territorio.

La certificazione Equalitas ottenuta riguarda l’aspetto di “Cantina Sostenibile” per le attività di gestione del vigneto, produzione, invecchiamento, affinamento e imbottigliamento in bottiglia di vetro di vini bianchi e rossi fermi.
Un importante traguardo raggiunto all’inizio del mese di ottobre dopo uno scrupoloso audit da parte di Valoritalia, primo ente certificatore delle Denominazioni di Origine del Vino, che, assieme al quotidiano e consapevole impegno di Col d’Orcia per le pratiche sostenibili, sancisce la perfetta integrazione della Società con il territorio e la comunità locale.

Sempre in ambito di sostenibilità, la Guida Slow Wine 2024 ha da poco premiato Col d’Orcia con una Chiocciola, simbolo assegnato alle cantine per il modo in cui interpretano valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con la filosofia di Slow Food, associati a un’eccellente qualità̀ della proposta, e ha insignito Francesco Marone Cinzano con il Premio Speciale alla Carriera. Un riconoscimento ancora più di valore se si considera l’estensione della tenuta che oggi conta 149 ettari vitati a conferma dell’estrema attenzione a garantire vini eccellenti nel rispetto della natura e del territorio.

“Questi riconoscimenti arrivano in un momento molto importante della storia di Col d’Orcia, a 50 anni dalla sua acquisizione. Sono numerosi i momenti da ricordare con orgoglio ma certamente il nostro impegno in ambito sostenibile ha un valore particolarmente grande perché significa che la nostra responsabilità è rivolta alle generazioni future. Col d’Orcia esprime la sostenibilità non solo istituzionale ma in particolare quella della gestione olistica dell’agricoltura, quella della comunità di intenti dell’imprenditore agricolo e di tutto l’universo produttivo che lo circonda”. Afferma Francesco Marone Cinzano, proprietario di Col d’Orcia.

Quest’anno, inoltre, ricorrono 10 anni dalla Certificazione Biologica. A partire dal 2010 è iniziato il processo di conversione al biologico non solo dei vigneti ma anche degli oliveti, seminativi, parco e giardini, che si è concluso nel 2013 rendendo Col d’Orcia un’oasi biologica a Montalcino.

La sostenibilità è un concetto cardine che ispira da sempre la filosofia di Col d’Orcia, dall’attività vitivinicola all’allevamento ovicaprino e di arnie, dalla cantina all’attività agricola fino a quella di agriturismo.

A dimostrazione del continuo impegno aziendale nella ricerca di equilibrio tra uomo e natura, quest’anno è stato redatto il primo Bilancio di Sostenibilità, documento che descrive gli obiettivi aziendali, i traguardi raggiunti e gli impegni futuri nei confronti dell’ambiente, dei lavoratori e della comunità locale.

Tre le direttrici principali che guidano le azioni aziendali verso un futuro più responsabile, che fanno di Col d’Orcia un modello virtuoso, dove tradizione ed innovazione convivono in un’azienda agricola e vitivinicola biologica.
In particolare:

  1. Cura per l’ambiente e salvaguardia della biodiversità: attraverso le coltivazioni secondo i principi dell’agricoltura biologica, la pratica del sovescio e i prodotti organici; la scelta di materiali sostenibili, tra cui un vetro più leggero per le bottiglie di vino, scatole di imballaggio in cartone riciclato e 100% riciclabile e la progressiva sostituzione di capsule in stagno in favore di quelle in polilaminato; la costruzione di strutture efficienti dal punto di vista energetico, per esempio, attraverso l’uso di pietre del luogo nelle ristrutturazioni dei fabbricati aziendali, o la presenza dal 2017 di un impianto di pannelli fotovoltaici; l’adozione di buone pratiche per preservare la risorsa idrica, facendo uso di un impianto di irrigazione a goccia e introducendo un impianto di depurazione biologica avanzata delle acque reflue; il rispetto della raccolta differenziata per lo smaltimento dei rifiuti; la salvaguardia del patrimonio forestale di 90,64 ettari di superficie boschiva fondamentale per contribuire all’assorbimento di CO2 dall’atmosfera, nonché per garantire la sopravvivenza di specie vegetali e animali autoctoni; la predisposizione di misure ad hoc per tutelare la biodiversità, il paesaggio e l’ecosistema della Val d’Orcia, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità.
  2. Attenzione ai dipendenti e collaboratori: attraverso programmi di formazione per i dipendenti al fine di accrescerne professionalità e valore; attenzione alle pari opportunità; sviluppo di un ambiente di lavoro sano e positivo, per esempio attraverso l’indagine di clima aziendale che ha permesso di ottenere degli ottimi spunti di riflessione sui quali la Società può migliorarsi; programma di welfare aziendale; introduzione dal 2019 del codice di condotta Amfori Bsci, che ha permesso di formalizzare una politica/procedura di comunicazione rivolta a tutti gli attori aziendali (dipendenti, collaboratori esterni) con lo scopo di garantire che il consumatore non sia mai tratto in inganno dalla comunicazione aziendale.
  3. Supporto alla comunità locale: promozione del territorio attraverso visite guidate, degustazioni ed esperienze gastronomiche a “Km zero”; collaborazioni con istituti formativi e università locali per percorsi di stage e progetti didattici che consentono lo sviluppo di competenze pratiche e professionali nel settore;; adesione ad associazioni per la promozione dei vini nei mercati esteri; partecipazione alla Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino per reinvestire parte dei profitti aziendali a beneficio del territorio, con particolare riguardo all’ambito socio sanitario, alla cultura ed al recupero del patrimonio storico ed artistico; socio fondatore del “Comitato per Montalcino Bio”, nato nel 2015 per promuovere nel Comune di Montalcino lo sviluppo dell’agricoltura e degli allevamenti biologici; incessante lavoro di Ricerca e Sviluppo condotto assieme a Università e Istituti di Ricerca, come quello iniziato nel 1989 con il Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze, volta ad esaminare importanti temi viticoli che successivamente sono diventati veri e propri temi di ricerca di interesse per tutto il comparto viticolo italiano.

L’azienda, un profilo.
Col D’Orcia è una storica azienda vitivinicola di 540 ettari biologici di cui 149 vitati sita nel Comune di Montalcino. Di proprietà della Famiglia Marone Cinzano dal 1973, ha contribuito sin dagli anni ‘80 all’ottenimento della DOCG per il Brunello e a quello della DOC per il Rosso di Montalcino. Dal 1992 la guida è affidata al Conte Francesco Marone Cinzano che, ricevuto il testimone dal padre Alberto, ha contribuito all’incremento degli ettari vitati della tenuta, fino agli attuali 145 di cui 106 di Sangiovese Brunello, 7,5 di Sangiovese Sant’Antimo, 9 di Cabernet, 6 di Merlot, 4 di Pinot Grigio, 3 di Chardonnay e altrettanti di Moscadello, 2,5 di Syrah e 1 ettaro dedicato a vitigni vari a bacca rossa.
L’azienda produce 15 etichette certificate biologiche (Poggio al Vento Brunello di Montalcino Riserva Docg, Cogronol d’Orcia Brunello di Montalcino Docg, Col d’Orcia Brunello di Montalcino Docg Nastagio, Olmaia Cabernet IGT Toscana, IGT Toscana Nearco, IGT Toscana, Banditella Rosso di Montalcino, Rosso di Montalcino Doc, Gineprone Chianti Docg, Spezieri Igt Toscana, Ghiaie Bianche Chardonnay IGT Toscana, Pinot Grigio IGT Toscana, Pascena Moscadello di Montalcino DOCG Vendemmia Tardiva, Grappa di Brunello Poggio al vento, Grappa di Cabernet Olmaia, Grappa di Moscadello Pascena).
Col d’Orcia possiede inoltre circa 5.500 piante di ulivo, alcune delle quali vantano oltre 400 anni, distribuite sulla collina che da Sant’Angelo in Colle degrada verso il fiume Orcia con una altitudine di 200/350 mt slm. Le varietà sono: Frantoio, circa il 70%, Leccino e Moraiolo.

ITALIA TV. Caprili. Et alors, le jours de gloire est-il arrivè?

Con il ritorno della Riserva di Brunello di Montalcino torna anche l’annosa questione della troppa differenza di prezzo fra grandi vini italiani e francesi. Ma…

italiatv.it – Chi ama il Brunello di Montalcino sa che la Riserva non viene prodotta in tutte le annate; è una tipologia con presupposti, impostazione e finalità diverse dal Brunello annata. E’ il “vino di punta”, il più pregiato e nella storia di Montalcino, la tipologia che ha contribuito maggiormente al mito del Brunello.
A breve sarà presentata la Riserva 2018 di Caprili, “AdAlberto”, che ho avuto la possibilità di assaggiare recentemente in una degustazione delle più “recenti” annate della casa, ovvero dalla metà degli anni ’90 ad oggi.

“AdAlberto” è prodotto nel vigneto “Madre”, che risale al 1965. Ciò che rende particolarmente interessante la Riserva di Caprili è che l’azienda non produce un Brunello Vigna: “il Vigna è la Riserva”.
Uno dei punti forza di questa tipologia, che Caprili rilancia anche per quanto segue, è la sua competitività nel segmento alto, nel quale verso i francesi soffriamo un gap di prezzo. Quanti anni sono che ci si lamenta “i nostri vini non sono di qualità inferiore eppure costano anche meno della metà dei corrispondenti francesi?”.
Caprili ha tutte le carte in regola, enologiche e storiche; la Riserva AdAlberto 2018 è straordinaria; et alors, le jour de gloire est-il arrivé?

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Scheda vino: https://www.caprili.it/brunello-di-montalcino-adalberto-2/

Caprili Facebook: https://www.facebook.com/officialcaprili

Caprili Instagram: https://www.instagram.com/caprili_wine/

ITALIA TV VALORITALIA, La sostenibilità è solo quella certificata.

Al SIMEI 2022, Valoritalia presenta scenari, tendenze e strategie del mercato del vino sostenibile.

Milano, 16 Novembre 2022 – Sostenibilità: una parola inflazionata, onnipresente, quasi un claim ormai. Ogni azienda che desidera essere competitiva sul mercato sa che deve includere questa parola all’interno delle proprie strategie di marketing, di comunicazione, di posizionamento. L’effetto che si rischia è però quello della sovraesposizione, della perdita di significato e nei casi peggiori, del greenwashing.
A tal proposito, Valoritalia, società italiana leader nelle certificazioni agroalimentari, coglie la propria partecipazione al SIMEI 2022 (Milano Rho-Fiera, 15-18 novembre, pad.3, stand V10) per approfondire l’importanza delle certificazioni green, le uniche a garantire l’effettiva sostenibilità di un prodotto, di un territorio, di una denominazione.
Ieri, alle ore 11, presso la sala Convegni del Padiglione 3, si è tenuto l’incontro “Il futuro del vino è sostenibile” – Le tendenze di mercato tra scelte dei consumatori e strategie delle imprese”. Il convegno, moderato da Giorgio dell’Orefice, de Il Sole 24 Ore-Radiocor ha visto il susseguirsi di approfondimenti sulle opportunità offerte dalle certificazioni green (Equalitas, Viva, VEGANOK, Vinnatur per citarne alcune) e nuove prospettive, come le certificazioni per il turismo sostenibile, tra scenari e case histories.

Il 18 novembre 2022, sempre al SIMEI, Valoritalia torna a dialogare con il pubblico durante un evento organizzato dalla Fondazione Edmund Mach, nell’ambito del progetto EIT Climate-KIC “MEDCLIV” con il supporto di Unione Italiana Vini in qualità di organizzatrice della fiera SIMEI – dal titolo “Costruire la rete collaborativa per il cambiamento climatico nella filiera vitivinicola italiana “. Sarà un vero e proprio confronto attivo con gli stakeholders sulle sfide del cambiamento climatico alla filiera vitivinicola nazionale.
L’evento sarà strutturato in una prima parte introduttiva, dedicata ad alcuni spunti di rilievo sulle attuali prospettive di innovazione in tema vite-vino-clima, e una seconda parte, in forma di dialogo, dove si proporrà la partecipazione ad un’esperienza nazionale di rete collaborativa per le tematiche in questione.
Interverranno: Michele Faralli (C3A – UNITN) e Marco Stefanini (FEM), Raffaele Giaffreda (FBK, TESSA Agritech), Sandra Furlan (Valoritalia) e Mariadonata Bancher (CASACLIMA hotel).
Segue link al programma e modalità di partecipazione:
http://www.simei.it/edizione-2022/eventi/edmund-mach?bz=1

ITALIA TV. La sostenibilità spiegata bene.

Ogni premialità, bancaria, finanziaria, governativa…, prevede punti di vantaggio solo per le aziende sostenibili. La convenienza sta nella sostenibilità. Se ne parla, sempre più spesso: ma cosa significa essere sostenibili e certificare la propria azienda come tale? Quanto costa? E a chi affidarsi? Parla Giuseppe Liberatore, direttore generale di Valoritalia, l’ente che ha certificato l’80% delle aziende italiane.

L’intervista: http://www.pettinelli.it/darioliberatoreimpaginata.pdf

ITALIA TV. Zonazione a Montalcino, parla Andrea Gabbrielli

italiatv.it – Stefano Cinelli Colombini ci ha concesso un’intervista importante; il tema principale è la zonazione a Montalcino. Ne abbiamo parlato con Andrea Gabbrielli, una vita al Gambero Rosso, oggi “Tre Bicchieri”.

D. Caro Andrea, dalla micro-zonazione di Argiano, che poi anche Biondi Santi ha commissionato per se, alle ultime UGA del Chianti Classico, dal modello borgognotto a quello piemontese, le carte le ha giocate Stefano Cinelli Colombini, con la generosità dei grandi. Ne parliamo?

R. Dario, certo, conosco Stefano da molti anni. Diciamo così: il Brunello di Montalcino è uno dei grandi rossi italiani e del mondo. Da questo punto di vista credo che il confronto con la realtà internazionale sia il contesto più adatto per comprendere il panorama entro cui è situato. La storia del vino evidenzia che la differenziazione territoriale è sempre stata un valore aggiunto per le aree vocate alla grande qualità. La caratterizzazione dei territori (Champagne, Bordeaux, Borgogna, Rheingau, ecc.) ha favorito la costruzione di una filiera sia dell’immagine sia della reputazione e sia del valore, internazionalmente riconosciuta e accettata, che ancora oggi permette di vendere i vini di queste zone a prezzi nettamente superiori ai nostri equivalenti, Brunello compreso. Nella classifica dei primi 50 vini più costosi del mondo secondo Wine Searcher, i Grand Cru sono più di 40. Prezzo minimo medio 3809 USD e prezzo medio massimo 32.857 USD.

D. E i “nostri”?

R. Nessun italiano è in classifica. I nostri vini top quality, più cari e richiesti a livello internazionale, nel caso del prezzo più alto, solo in 2 casi superano i 1.000 euro (1 Barolo e 1 Amarone ) e i due Brunello in classifica veleggiano tra i 500 e i 700 euro. Le zonazioni (e classificazioni) pagano e pure molto bene.

D. Cinelli Colombini dice che siamo noi giornalisti a decretare “i cru”, anno per anno e che la storia della zonazione piace più a noi che ai produttori.

R. No, non sono un vezzo dei giornalisti ma una evidente richiesta del mercato e dei consumatori disponibili a pagare le caratterizzazioni. L’impressione è che la zonazione a Montalcino, in qualche modo, possa rischiare di influenzare il giudizio sulla qualità dei vini e ancor di più, i valori immobiliari e fondiari, è una possibilità che non piace anche se è un’eventualità tutta da dimostrare. In Borgogna dove ogni metro quadrato è classificato, nessuno se la passa male: come sempre, i grandi vini trainano anche i meno grandi. In Chianti Classico le nuove Uga e a Montepulciano le neonate Pievi, hanno iniziato un nuovo percorso di valorizzazione e di caratterizzazione territoriale dei loro prodotti di alta gamma. Ci vorrà del tempo ma sono convinto che i risultati non mancheranno.

ITALIA TV. Montalcino Confidential, Stefano Cinelli Colombini

italiatv.it – Stefano Cinelli Colombini, Fattoria dei Barbi: “Non credo alla zonazione, è contro la nostra storia. I Cru? Solo qui e ora”. E ancora: “La straordinaria serie di annate di qualità per Montalcino coincide con gli anni del cambiamento climatico”.

Buona visione

ITALIA TV. 700, il Brunello di Dante Alighieri firmato Tiezzi.

italiatv.it – Montalcino – In occasione del settecentenario dantesco, Enzo e Monica Tiezzi presentano “700”, Brunello di Montalcino Poggio Cerrino 2015 Edizione Celebrativa dedicata al Sommo Poeta. Ricevuti dal presidente Fabrizio Bindocci e dal Direttore Michele Fontana, Enzo e Monica Tiezzi sono stati ricevuto presso la sede del Consorzio del Brunello dove hanno donato le bottiglie numerate 002-003-004; la 001 è di Rachele Tiezzi. L’idea nasce in onore alla nipote di Enzo e alla sua passione per Dante. L’azienda fa sue le parole di Aldo Cazzullo: “Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese. Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante”. Il Brunello, da diversi anni ormai, è uno dei principali ambasciatori italiani nel mondo; ci rappresenta, ci racconta. Enzo e Monica Tiezzi omaggiano Dante riconoscendolo come inventore, padre, di quella che nel tempo sarebbe diventata Italia; noi. Ma non solo. Enzo Tiezzi ha voluto questa edizione celebrativa pensando a Dante e alle donne. Il Sommo è il poeta delle donne. Ancora con Cazzullo: “È solo grazie alla donna – scrive Dante – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza”. L’etichetta raffigura Poggio Cerrino, col celebre verso finale dell’Inferno nel cielo. La scelta è anche il chiaro augurio per tempi migliori rispetto all’era Covid. Sopra il nome “700” in rosso-Tiezzi. La produzione è limitata a 700 bottiglie, numerate a mano, in cassa di legno, solo su prenotazione. L’azienda redige e conserva il registro numerato.

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ITALIA TV. Il Conte Bio, Francesco Marone Cinzano.

Intervista di Dario Pettinelli. – Sotto la luna piena di Montalcino abbiamo incontrato il Conte Bio, Francesco Marone Cinzano. 10 anni fa fondava “Montalcino BIO”, oggi la metà delle aziende del Brunello è biologica o in conversione. Parliamo di economia circolare e sostenibilità, e circa la polemica sulla presunta scientificità della biodinamica ci dice: “Funziona: le mie terre sono più ricche e trionfa la biodiversità”.

Buona visione.

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ITALIA TV. Aldo Fiordelli sulla comunicazione del vino

italiatv.it – Intervista di Dario Pettinelli. Come è cambiata la comunicazione del vino nei 18 mesi Covid? Aldo Fiordelli (Decanter) risponde sul ruolo dei social network, su come sono cambiati i contenuti, sulla necessità di andare oltre anche lo storytelling. E consiglia alle aziende di…..

Buona visione.

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ITALIA TV. Saccardi ad Argiano per la Carbon Neutrality

ITALIA TV – 03/02/2021, Montalcino – (di Dario Pettinelli) La vice Presidente ed Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Avv. S. Saccardi, venerdì u.s. ha visitato Argiano col sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli.

La visita segue la presentazione del progetto “Argiano Carbon Neutral” che l’azienda aveva illustrato all’Assessore due settimane fa. Come promesso, l’Avv. Saccardi ha voluto conoscere di persona e sul campo tutti i dettagli del progetto ed ha incontrato il team di esperti di Argiano.

La visita è proseguita con la visita della Tenuta e della cantina storica, dove il CEO di Argiano Bernardino Sani ha illustrato la strategia dell’azienda in materia di sostenibilità, biodiversità ed economia circolare.

L’Ass. Saccardi, dopo l’intervista con Andrea Gabbrielli di Tre Bicchieri Gambero Rosso, ha salutato commentando: “Oggi ho visto una realtà modello: dalla Microzonazione all’agricoltura di precisione, dal biologico al plastic free, quello di Argiano per la neutralizzazione delle emissioni di carbonio è uno dei progetti che non solo la Regione ma anche la UE si aspetta e che sosterrà nei prossimi anni. Seguiremo da molto vicino”.

Bernardino Sani, CEO Argiano: “Onorati di aver ricevuto la visita dell’Ass. Saccardi. Argiano da oggi è capofila del settore vinicolo di Siena Carbon Neutral, l’Alleanza Territoriale partecipata da Regione Toscana, Provincia, Comune e Università di Siena e da Fondazione Monte Paschi. Lavoreremo di concerto con le Istituzioni per il bene comune”.

ARGIANO   

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ITALIA TV. “Argiano Carbon Neutral”. Saccardi: “E’ un esempio”.

Montalcino, 13/01/21 – Argiano ha presentato alla Regione Toscana l’ultima, solo in ordine di tempo, delle sue azioni di Responsabilità Sociale: il progetto per la gestione del bosco della Tenuta con obiettivo la carbon neutrality aziendale. L’Assessore all’agroalimentare e Vice Presidente Saccardi ha dichiarato: “Plaudo al progetto, che sosterremo, perché virtuoso e perché si inserisce perfettamente nella strategia regionale ed europea a difesa e valorizzazione dell’ambiente. La Toscana è ricchissima di bosco e questa è una risorsa sempre più importante, strategica, per tutti. Investire nella gestione del bosco è fare in bene della Comunità. Andrò ad Argiano entro la fine del mese”.

Il progetto prevede la misura dell’impronta, l’analisi del ciclo di vita del bosco e le relative certificazioni. Secondo le prime stime indicative, considerando le emissioni di gas serra di una cantina come Argiano e la tipologia del bosco di proprietà, gli esperti Marco Allocco e Benedetto Rugani confermano che il bilancio sarà positivo, ovvero il bosco di Argiano è un polmone che assorbe completamente l’impatto della produzione e che registra un credito ambientale per la Comunità, di Montalcino in primis.

Il progetto Argiano Carbon Neutral prevede anche l’ingresso dell’azienda come capofila del settore vinicolo in “Siena Carbon Neutral”, l’Alleanza fondata da Regione Toscana, Università, Provincia e Comune di Siena e Fondazione Monte dei Paschi. Simone Bastianoni, Ordinario di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali dell’Università di Siena: “Argiano è la benvenuta al nostro tavolo di volenterosi; la presenza di un’azienda con un marchio così prestigioso nell’Alleanza aiuterà la causa e sarà di esempio”.

Quello per la Carbon Neutrality è un progetto che segue le iniziative “Argiano prima cantina plastic free di Montalcino”e “Buona Agricoltura”, il manifesto dei Valori ai quali si ispira la conduzione organico-rigenerativa dell’azienda.

Link: > Pagina Comunicati ufficiali di Argiano

#argiano1580 #carbonneutrality #sienacarbonneutral

ITALIA TV. Le condotte degli idrocarburi per la decarbonizzazione

di Dario Pettinelli (dir@italiatv.it)
(italiatv.it) – Il primo ministro norvegese Erna Solberg ha aperto ieri la più grande struttura di prova al mondo per il trasporto di CO2, Equinor.
L’impianto di prova trasporta anidride carbonica in condotte, sia in forma gassosa sia liquida. L’obiettivo è saperne di più su come si comporta il biossido di carbonio durante il trasporto mediante condutture, informazioni necessarie per aumentarne il trasporto e lo stoccaggio in futuro.

Equinor e i suoi partner hanno modificato la struttura delle pipeline degli idrocarburi per rendere possibile lo studio del trasporto di CO2 come gas e liquido, contemporaneamente.
Secondo il piano, questi test saranno in corso fino alla primavera del 2021. Dopodiché, l’impianto di prova sarà utilizzato per il trasporto di petrolio, gas e CO2, a seconda delle esigenze.

Questo mostra come le infrastrutture e le competenze dell’industria petrolifera e del gas possano essere utilizzate per accelerare gli sforzi per la decarbonizzazione. Un’opportunità ed un caso di scuola per un nuovo settore.

www.italiatv.it