BRUNELLO INDEPENDENT

Docu-serie a puntate settimanali di e con Andrea Gabbrielli, per la regia di Dario Pettinelli.

Prima stagione (pilota): il Brunello 2018. 5 puntate di circa 9 minuti cad.

Data di uscita della prima puntata: 01-01 2023, déblocage del Brunello di Montalcino 2018

Per contattare gli autori: dir@italiatv.it

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STAGIONE 1 PUNTATA 5 – Az. Fanti – ELISA FANTI

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STAGIONE 1 PUNTATA 4 – Az. Salvioni – GIULIO e MIRELLA SALVIONI

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STAGIONE 1 PUNTATA 3 – Az. Col di Lamo – GIANNA NERI

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STAGIONE 1 PUNTATA 2 – Az. Castello Tricerchi – TOMMASO SQUARCIA

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STAGIONE 1 PUNTATA 1 – Az. Claudia Ferrero – GIULIA HARRI

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RASSEGNA STAMPA

https://www. vinotype.it/adesso-e-lora-di-brunello-independent/

Intervista di presentazione

(VinoNews24)

https://www. vinonews24.it/2022/12/30/brunello-independent-una-docu-serie-dedicata-al-vino-di-montalcino/

UNA COSA ADULTA. Spero piaccia agli under 36, ma è fatta da professionisti più adulti per gente più adulta, che apprezza cose più adulte, ricerca esperienze più adulte e che spende cifre più adulte”. – Primo giorno del nuovo anno, deblocage per il Brunello di Montalcino 2018: la nuova annata entra finalmente in commercio. Per l’occasione speciale esce la prima puntata della docu-serie “Brunello Independent”.

Come nasce l’idea? E quali sono i caratteri distintivi di Brunello Independent?

Dario Pettinelli: “Brunello Independent è una mini serie-pilota, condotta da Andrea Gabbrielli, di 5 puntate, ognuna concentrata su un’azienda, le sue persone e il suo Brunello 2018, quello che entra in commercio oggi. Si intitola così perchè dopo aver valutato per 40 anni il Brunello di Montalcino prima per il Gambero Rosso, poi per testate e guide internazionali, Andrea Gabbrielli ora è un battitore libero, indipendente appunto. Per me, firmare con lui è un privilegio assoluto che farò di tutto per meritare. Oltretutto abbiamo il privilegio delle fotografie di Francesco Belviso.

Dal punto di vista della comunicazione Andrea è immediatamente riconoscibile, sia dal volto sia dalla voce. E’ un saggio del vino che si cimenta con i video. Non sono pochi quelli che devono ai Tre Bicchieri che ha dato negli anni Andrea tutta o comunque parte della notorietà che hanno. Su italiatv.it il suo CV: sono pagine e pagine solo di ruoli, premi, libri, concorsi internazionali…”.

Dica di più del format.

DP: “La struttura è composita: c’è un pre-sigla, la sigla, lo spiegone di Andrea, il Brunello protagonista della puntata, intervista e assaggio e la chiosa. E’ bene dire due cose: non è uno show e io non sono Kubrick; è informazione, quindi girata e condotta da due giornalisti, con lo stile giornalistico, non fiction per intenderci; telecamerina, microfono e soprattutto assaggi e ascolto in azienda, in cantina, con chi lo fa il vino. Non è un prodotto per TikTok o Instagram: è pensato per la tv. Ma soprattutto in questa stagione-pilota c’è tanto rock”.

Che c’entra il rock?

DP: “Il rock c’entra sempre; ma non sfuggo alla domanda. Con Andrea condividiamo diverse cose, tutte importanti: entrambi giornalisti professionisti, il Gambero Rosso, vite a Montalcino, due biografie di due grandi produttori di Brunello, la squadra di calcio e non solo; condividiamo il rock, in particolare degli anni ’60, ’70, ’80. Abbiamo voluto dare spazio a questa cosa e abbiamo scelto sia per i trailers sia per la sigla, ma anche per il “momento spiegone”, il corredo musicale di cui sopra”.

Come avete scelto le aziende?

DP: “Molteplici fattori. Dico subito una cosa importante: a Montalcino oramai la qualità dell’agricoltura tutta è da anni altissima; la competenza dei vignaioli è di rango mondiale; l’alta qualità dei vini è diffusa. Siccome Montalcino è una terra di vino unica ma anche assai particolare, con una varietà dei suoli incredibile, versanti, altezze, microclimi differenti, biodiversità…, abbiamo voluto scegliere 7 “colori” diversi di questa tavolozza. Ora: dopo tanti anni e con oltre 250 produttori di questo supervino, dei quali peraltro solo la metà si presenta in collettiva, col Benvenuto Brunello, abbiamo scelto sia storie e vini più blasonati, andando nel tempio di Biondi Santi per esempio, sia cose ignote ai più, produzioni limitatissime, come quella delle sorelle Harri, ma anche giovani rampanti come Tommaso Squarcia e il suo Castello Tricerchi, fino a chi oggi ha il vento in poppa più clamoroso, Col di Lamo di Giovanna Neri. Se la docu-serie pilota piacerà, ben volentieri faremo la seconda stagione.

Che temi tratta lo “spiegone”?

DP: Nella prima puntata è un quadro introduttivo, sul Brunello, il territorio e i produttori; è pensato per chi il Brunello sa cos’è ma magari non ne conosce i dettagli. Nelle puntate seguenti vengono trattati i temi della differenza fra versanti e delle vigne speciali, dell’impatto del cambiamento climatico, del cosa è e cosa potrebbe diventare il Brunello, di branding e lusso…

Chi paga?

DP: “Mi piacciono le domande sfacciate: sono i battiti vitali del giornalismo. Paghiamo Andrea ed io. La stagione che vederete, le 6 puntate, sono completamente prodotte da noi, e diffuse da Italia Tv”.

Quindi non rientra nella promozione ufficiale?

DP: “No, no. Facciamo e scegliamo come ci pare più interessante. E aggiungo che spero piaccia agli under 36, ma è fatta da professionisti più adulti per gente più adulta, che apprezza cose più adulte, ricerca esperienze più adulte e che spende cifre più adulte”.

Chi sono i protagonisti della prima stagione?

DP: Le dico prima e seconda puntata, per non dire proprio tutto prima dei video. Il debutto è con Giulia Harri, straordinaria migliore enologa 2022 secondo VinoWay e sua sorella Pepita. Realtà la loro col potenziale del marchio di culto. E subito dopo quello che oggi ha trovato il suo spazio e senza ombra di dubbio sarà uno dei protagonisti dei prossimi decenni (perchè questa è la scala temporale col Brunello, in decenni): Tommaso Squarcia. Castello Tricerchi oggi è un catamarano da corsa tra piroghe: negli ultimi tre anni ha superato alla velocità di un tornado marchi di decenni più noti, ha consegnato alla storia vini che fecero, fecero, la storia. Oggi vola fortissimo sul pelo dell’acqua e continua a scalare posizioni. Due prime puntate con due Brunello difficili da avere.

Chi è Andrea Gabbrielli

Nel 1974 è stato uno dei soci fondatori della cooperativa Radio Città Futura (Roma) ricoprendo il ruolo di caporedattore del giornale radio serale.

Dal 1989 come caporedattore cura le edizioni di: Vini d’Italia (Gambero Rosso Editore) 1989/1990/1991/1992/1993/1994/1995/1996.

Guida Ristoranti d’Italia (Gambero Rosso Editore) 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996 e i libri di carattere enogastronomico (Almanacco dei Golosi, Guida alle Regioni italiane, ecc.).

Nel 1990 vince il Premio Internazionale Barbi Colombini.

Dal 1991 al 1996 come co-curatore si occupa della pubblicazione annuale “Almanacco del Berebene” (Gambero Rosso Editore).

Dal 1992 opera come caposervizio vini del mensile Gambero Rosso, incarico che svolge sino al febbraio 1996.

Nel 2000 come coordinatore editoriale del mensile Cucina&Vini ha ideato, progettato e realizzato per la Alexandra Editrice di Roma:
1) “Andar per isole. La natura, la storia, il cibo e il vino delle piccole isole italiane”
2) “Bere Dolce” la prima edizione della guida ai vini da dessert italiani.

Sempre nel 2000 ha curato per l’Editore Dedalo di Roma una pubblicazione sulla “ Meta Sudans- La più antica fontana di Roma”.

Nel 2002-2003 ha scritto per la collana “I Migliori Vini d’Italia” (in collaborazione con Veronelli Editore) i libri su:
1) Toscana Colline Centrali
2) Toscana Colline Costiere
3) Sicilia
4) I Vini delle Isole Minori.
Inoltre per la collana Guide Enologiche Italiane della Hobby&Work ha scritto I Vini Novelli Italiani.

Nel 2003 come autore ha partecipato alla stesura del volume “La Sicilia del Vino” per i tipi della Giuseppe Maimone Editore (Catania) con il saggio “I protagonisti della vitivinicoltura siciliana”.

Nel 2002 come consulente di Assovini Sicilia ha ideato e progettato la manifestazione internazionale “Sicilia en primeur” (Edizioni 2003-2004).

Nel 2005 per la collana “I Semi” di Veronelli Editore, ha scritto “ Pierluigi Talenti. L’Altro Brunello”.

Sempre nel 2005 ha partecipato alla II edizione riveduta e aggiornata de “ La Sicilia del vino” con l’ampliamento del saggio su “I protagonisti della vitivinicoltura siciliana”.

Dal 2005 al 2007 è stato presidente del Premio giornalistico internazionale “Salento Negroamaro” istituito dalla Provincia di Lecce.

Nel 2006 ha partecipato a Progetto Cina, organizzato dalle sedi ICE di Palermo e di Pechino con la collaborazione dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura e di Assovini Sicilia, con una relazione sul vino e l’olio siciliano (Sapori di Sicilia – Beijing 30 ottobre – 3 Novembre 2006).

Sempre con le stesse organizzazioni ha partecipato come relatore a Sicily, the Wines’s Island (Mosca – San Pietroburgo 9-11 Ottobre 2007).

Nel 2007 come professore a contratto dell’Università degli Studi di Palermo è docente del corso di “Linguaggio e comunicazione del vino” per i laureandi in Viticoltura ed Enologia presso la Facoltà di Agraria di Marsala. Sempre come docente svolge il corso su “Comunicazione e qualità” nell’ambito del Master di 1° livello “Gestione della qualità, certificazione e sicurezza della filiera agroalimentare” ( Palermo 16/11/2007).

Nell’Aprile 2007 è stato il promotore dell’appello sul “Vino, il mercato e l’enologia nel terzo millennio” a cui hanno aderito imprenditori, enologi, agronomi, giornalisti. Il documento è stato presentato a Roma congiuntamente a Piero Mastroberardino, Andrea Sartori, Filippo Mazzei e Vittorio Fiore.

Partecipa, unico giornalista italiano, al Singapore Airlines Wine Event (Singapore 7-10 Febbraio 2007) e al Singapore World Gourmet Forum (Bejing 18-21 Luglio 2007).

Nel 2008 per la collana “I Semi” di Veronelli Editore, ha scritto “Gianni Masciarelli. Un vignaiolo a modo suo”.

Nel 2009 è stato il capitano della squadra italiana al Campionato Europeo di Degustazione (Parigi 10-10-2009) organizzato dalla Revue du Vin de France.

Nel 2010/2011 diventa consulente dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino di Palermo per le per la vitivinicoltura insulare.

Nel 2011 per i tipi di Iacobelli Editore ha scritto “ Il Vino e il Mare-Guida alla vite difficile delle piccole isole” con l’introduzione del prof. Attilio Scienza.

Nel 2012 ha vinto il Premio Giornalistico “Terre del Nero di Troia”, nella categoria web/carta stampata.

Nel 2014 vince il Premio Giornalistico Rieti Cuore Piccante con un reportage sul Peperoncino pubblicato dal settimanale l’Informatore Agrario (n°4/2013).

Nel 2018, a vent’anni di distanza, gli viene assegnato il Premio Internazionale Casato Prime Donne, erede del Premio Letterario Internazionale Barbi Colombini già ottenuto nel 1990.

Sempre nel 2018 ottiene l’Etna Wine Award (2018).

Come esperto del settore partecipa a trasmissioni televisive e radiofoniche (La prova del cuoco, Rai 1, Rai 2, TMC, Radio Tre, Teleregione, ecc.). Inoltre partecipa a numerosi dibattiti, sia in veste di
relatore che di moderatore, in occasione di convegni in varie città italiane.

E’ stato membro:
a) della Commissione tecnico-scientifica del Centro Nazionale dei Vini Passiti di Montefalco
b) della giuria del Premio Letterario Carlo Pellegrino presieduta da Vincenzo Consolo
c) della Commissione di degustazione dell’Ente Vini–Enoteca Italiana di Siena in rappresentanza della stampa specializzata.

Ha partecipato come giurato ai concorsi regionali Selezione dei Vini del Lazio, della Toscana,Verona Wine Top.

È stato docente ai corsi professionali dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) di Roma, della Federazione Italiana Sommelier Alberghi e Ristoranti (FISAR) di Roma e dell’Istituto di Cultura del Vino (ICV) di Milano.

Fa parte della giuria internazionale del Cervim, del Concours Mondial de Bruxelles (Lisbona, Maastricht, Bordeaux, Valencia, Palermo, Luxembourg, Guimares, ecc) e dal 2011 di Mundus Vini.

Ha pubblicato articoli su: Il Manifesto, Gambero Rosso e Gambero Rosso USA, L’Unità, Avvenimenti, L’Europeo, Vinum (Svizzera), Veronelli EV, Proefschrift (Olanda), Spazio Rurale, Il Salvagente, Il Sommelier Italiano, Agra Press, Cucina&Vini, Enotria, Vino&Città, Phytomagazine.com, Terre del Vino, Dove, Euposia, VQ Vite Vino Qualità, Velvet di Repubblica, Corriere Vinicolo, WineNews, Acquabuona.it, Sapori e Piaceri, La Madia,, Vitevinonews, Civiltà del Bere, Winesurf, Italiasquisitawines, Informatore Agrario, Tre Bicchieri, Vinotype Magazine.

Oggi autore e conduttore di “Brunello Indipendent” la docu-serie di Italia Tv per la regia di Dario Pettinelli in uscita nel 2023.


Chi è Dario Pettinelli

www.pettinelli.it

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