(italiatv) L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India siglato a New Delhi il 27 gennaio, segna uno spartiacque storico per l’export agroalimentare italiano. E’ di oggi il resoconto sulla presentazione delle nuove annate del Vino Chianti e l’India è nei progetti dei produttori chiantigiani. In un mercato finora blindato da barriere protezionistiche, la diplomazia commerciale ha ottenuto una breccia decisiva: il dimezzamento immediato dei dazi doganali sul vino, che passano dal proibitivo 150% al 75% all’entrata in vigore dell’intesa. Ciò stimola i diversi Consorzi italiani a valutare l’opportunità.
Il piano UE-India prevede un percorso a tappe: nell’arco di sette anni, i dazi scenderanno ulteriormente fino ad attestarsi tra il 20% e il 30%, favorendo l’ingresso dei grandi cru italiani in un Paese dove la classe media supera i 700 milioni di persone.
Proprio in coincidenza con questa apertura commerciale, Air India ha presentato il 23 gennaio 2026 la sua nuova Beverage Collection, una selezione curata per elevare l’esperienza di bordo sulle rotte internazionali. In questa strategia di posizionamento premium, l’eccellenza italiana gioca un ruolo da protagonista, essendo stata scelta per rappresentare il prestigio del Vecchio Continentale in tutte le classi superiori.
Le aziende italiane selezionate nel nuovo portfolio includono nomi di riferimento della produzione nazionale. Per la First Class, la compagnia ha scelto Pian delle Vigne Brunello di Montalcino di Marchesi Antinori. In Business Class, gli ospiti possono degustare Bottega Gold Prosecco e Birra Moretti. Segnando una novità assoluta per la compagnia, la Premium Economy accoglie ora un brindisi di benvenuto con Villa Sandi Il Fresco Prosecco. Per supportare questa evoluzione, il personale di cabina ha seguito una formazione specifica in stile sommelier per guidare i passeggeri attraverso abbinamenti gastronomici mirati , come quello tra i rossi eleganti e piatti della tradizione indiana come il Murgh Musallam.
Il successo commerciale delle aziende italiane in India non è casuale, ma frutto di un’intensa attività promozionale istituzionale. Tra le iniziative più rilevanti di inizio 2026 si segnala il Vinitaly India Roadshow, organizzato dall’ICE con Veronafiere. L’evento ha toccato snodi nevralgici come Mumbai, New Delhi e Goa tra il 16 e il 18 gennaio 2026, coinvolgendo importatori, distributori e la stampa specializzata locale. L’obiettivo strategico di queste tappe è consolidare la percezione del vino italiano non solo come prodotto di consumo, ma come ambasciatore dello stile di vita Made in Italy, sfruttando la crescita esponenziale delle importazioni di vino in India, che nel 2025 hanno registrato incrementi superiori al 50% in volume.
Al momento, i numeri dell’export sono decisamente contenuti e la progettualità è di medio-lungo termine; ma certamente non sono solo i chiantigiani a dover pensare ad alternative strategiche.
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