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ITALIA TV. Petra presenta Montebamboli: la Costa Toscana nella sua essenza

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ITALIA TV. Petra presenta Montebamboli: la Costa Toscana nella sua essenza

(italiatv.it) Una tappa storica nel percorso evolutivo del mondo di Petra, la cantina del gruppo Moretti, nasce dalla visione di Vittorio Moretti insieme alle sue figlie. Imprenditore proveniente dal settore immobiliare, Moretti ha sviluppato in parallelo un percorso vitivinicolo diventato via via sempre più rilevante nelle sue diverse realtà in Italia, senza che il suo innato fiuto per la vigna venisse mai meno.

Il patrimonio viticolo di Petra è stato mantenuto e portato avanti con lo strategico aiuto di Marco Simonit, uno dei più grandi agronomi italiani che ha costruito proprio qui il concetto unico di architettura dinamica delle piante.

“Petra è una sopravvissuta a un modello che negli anni ha visto molti cadere e oggi invece ha deciso di regalarsi un futuro migliore. Il primo passo per fare questo è stato quello di ridurre il suo portafoglio in tre vini, Hebo, Quercegobbe e Petra. Questo principalmente per un senso di coerenza nei confronti del modello che ha visto nascere la Costa Toscana, quello cioè del sogno di rincorrere la volontà di essere figli del Sassicaia seguendo il metodo del taglio bordolese che in questa zona ha trovato un ambiente unico“, racconta Andrea Lonardi Master of Wine, consigliere delegato e strategic advisor di Petra.

C’è un posto che incanta a Petra però, che arriva fino a 371 metri slm in mezzo al Parco dei Montioni, con 7.000 ettari di macchia mediterranea di cui 25 vitati, ricco di ginestre, corbezzoli e imponenti querce da sughero, una vera “vigna di bosco”: siamo nella località Montebamboli che Vittorio Moretti nel 2005 riuscì, con non poche difficoltà, a acquistare.

Un balcone sul Mediterraneo da dove si ammirano le isole di Montecristo, Cerboli, Elba, Sardegna e Corsica e i tre golfi di Baratti, Piombino e Follonica, una cosa unica che già racconta, solo con la vista, il Mediterraneo.

Terreni di ghiaia di colline metallifere, suolo acidi piuttosto diversi dall’ambiente di costa dove si estende Petra, un vento molto più presente, più pioggia e una temperatura di circa quattro gradi in meno compongono il terroir e il microclima di questa località. Un ambiente quindi che non può lasciare andare le sue uve in un solito taglio bordolese che invece meritano un progetto specifico, Montebamboli appunto.

Tre i vini che lo rappresentano: un Vermentino, un Grenache e un Cabernet Franc tutti in purezza, a differenza dei vini blend prodotti da Petra finora. La forte intenzione è quella di coltivare il significato di essere sulla costa toscana focalizzandosi per primi sul significato di animo mediterraneo, dove la natura domina tra boschi, macchia e il respiro incessante di questo mare che ne caratterizza le uve e l’ambiente in generale.

Francesca Moretti (ndr Vicepresidente Holding Terra Moretti e enologo di Bellavista) racconta questo percorso: “Ho vissuto personalmente la nascita di Petra: è stata oggetto della mia tesi di laurea con il professor Attilio Scienza, con il quale abbiamo sviluppato il progetto di zonazione. Negli anni ho sempre guardato a Montebamboli con attenzione, perché ne intuivo le potenzialità. Io e mio padre siamo molto felici che oggi Andrea Lonardi MW abbia raccolto questo testimone e lo abbia reso attuale, dando forma a un progetto coraggioso e contemporaneo, che in quel territorio ha sempre avuto una vocazione naturale”.

L’immagine strategica di Montebamboli è particolare nella sua semplice chiarezza identitaria mediterranea: una sola etichetta declinata in diversi colori a secondo del vino, che raffigura la vista che si gode da questa località, con le isole e i golfi già citati e il numero 371 che è l’altezza dei vigneti, in un abbraccio orizzontale completo.

Il Grenache 2024 Toscana Rosso Igt colpisce con la sua luce rubina, frutto del suo territorio, profumato da sentori di frutti rossi e tamarindo e una bocca fresca, sapida e suadente che lo rendono godibile in qualsiasi situazione e abbinamento.

Il Cabernet Franc 2024 Toscana Rosso Igt ancora giovane, esprime la sua anima mediterranea con colori e sentori di ribes, alloro e timo. Una bevibilità ancora un po’ ruvida data la sua giovinezza ma che saprà esprimere il carattere identitario di questa zona.

Il Vermentino 2025 Maremma Toscana Doc parla invece una lingua diversa: qui i grappoli sono stati raccolti verdi evitando così il troppo sole che lo avrebbe reso un vermentino tradizionale. Ancora bisognoso anche lui di tempo ma in grado di esprimere già la sua volontà di essere diverso, partendo proprio dal suo colore verdolino quasi impalpabile, una nota sulfurea che si mischia all’agrume che diventerà cedro e un sorso lungo nella sua infinita sapidità.

La denominazione nella quale Petra ha scelto di inserire il Vermentino è la Doc Maremma, perché Montebamboli è una sua sotto zona e poi per esprimere fortemente il concetto di Costa Toscana, che anche per il futuro, l’azienda continuerà a coltivare con altri progetti.

Il timbro che accomuna questi tre vini è quello di una costa mediterranea in quota: luminosità, essenzialità, tensione, immediatezza e sapidità, un modo diverso di raccontare la Costa Toscana, guardandola dall’alto per iniziare a giocare con Petra una partita interessantissima e piena di opportunità per la Toscana e per l’italianità in generale.