(italiatv) Durante “Stappa Montespertoli”, al MuTer , il Museo del Territorio di Montespertoli, il primo dicembre è successa una cosa importante per chi fa vino in queste colline: i viticoltori di Montespertoli hanno presentato alla stampa e agli operatori la nuova mappa dei vigneti realizzata da Alessandro Masnaghetti per Enogea.
Questa mappa non è solo una cartina con confini e colori diversi come siamo abituati a trovare ma è un modo per definire che cos’è davvero questo territorio e come le aziende stiano contribuendo a definirlo sempre di più ogni giorno. Vuole infatti essere una fotografia completa del Comune intero per raccontarne storia, vocazione e complessità, un territorio con una storia agricola e culturale profonda.
L’Associazione Viticoltori di Montespertoli nasce nel 2022 e testimonia una crescita costante sia in termini numerici sia di aderenti, tutti impegnati nell’utilizzo di pratiche sostenibili, non solo nei vigneti ma in tutto l’ambito lavorativo a questi legato. Il progetto, fortemente voluto dagli associati, con il patrocinio del Comune, segna l’inizio di un percorso ben chiaro per definire e comunicare l’identità di Montespertoli, che emerge chiaramente solo concentrandosi su una visione d’insieme.
La mappa, è stata concepita come una fotografia completa del Comune al fine di sottolineare la complessità viticola, geologica e storica dell’area, superando il puro concetto etnocentrico e quindi inserendo nella visone globale anche l’enoturismo, gli uliveti e tutto ciò che può interessare anche a un visitatore che non conosce affatto questo territorio.
Masnaghetti, nel descrivere come è nata la mappa, insiste sul fatto che per comprendere Montespertoli a fondo, bisogna leggere anche il ruolo del Chianti DOCG e delle sue sottozone, in un quadro più ampio e articolato: Montespertoli emerge come la sottozona più densamente vitata del Chianti con 2215 ettari al suo attivo superando anche San Casciano e Castelnuovo Berardenga. La mappa mostra non solo le vigne, ma anche l’olivo, il bosco e i geo-siti, evidenziando come il paesaggio sia un intreccio di elementi che vanno oltre il vino. Il curatore ha insistito molto su questo aspetto: la mappa serve a chi arriverà fra decenni per capire com’era Montespertoli oggi, perché come lui stesso ha detto, “molte aziende hanno vecchie mappe del 1400 o 1500 e avere una fotografia attuale è un regalo per il futuro. Non si tratta solo di vino: è un modo per far capire che chi arriva qui deve conoscere anche la geologia, la storia e l’importanza dei confini e della toponomastica locale”.
A sottolineare l’importanza dell’identità il supporto storico fornito dal Catasto Ferdinandeo Leopoldino è stato importantissimo, perché ha permesso di individuare 18 diverse Unità Geografiche, fornendo uno strumento utile ai produttori per comunicare il proprio territorio nel modo più dettagliato possibile. Con la mappa di Enogea, l’Associazione aggiunge un importante tassello in un percorso di conoscenza, studio e valorizzazione, fondato sulla consapevolezza che l’identità passa innanzitutto dalla comprensione della storia paesaggistica, dei vigneti e della loro distribuzione.
“Siamo orgogliosi di vedere concretizzato un lavoro su cui abbiamo creduto e lavorato con grande intensità e poterlo leggere, vedere da vicino e toccare con mano ci rende ancora più orgogliosi di fare vino a Montespertoli. Questo progetto è un altro passo importante per la nostra giovane Associazione, che non ha alcuna intenzione di fermarsi ma di proseguire con decisione nel proprio percorso” dichiara Giulio Tinacci, Presidente dell’Associazione dei Viticoltori di Montespertoli.
Molto soddisfatto anche il Sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini che ha così commentato “Abbiamo sostenuto fin da subito questo progetto come Amministrazione Comunale perché crediamo che sia un lavoro di ricerca e di promozione fondamentale. Grazie alle competenze messe in campo, abbiamo una mappa completa dei vigneti di Montespertoli che può essere utilizzata da tutte le aziende nella loro promozione e che troverà spazio anche al Museo del Territorio. Complimenti all’Associazione Viticoltori che conferma il suo dinamismo e a tutte le aziende che hanno dato il proprio contributo”.
Questa mappa è molto più di una semplice carta: è uno strumento con cui i vignaioli possono raccontare Montespertoli in modo completo, oggi e domani, mostrando che la loro identità è fatta di storia, paesaggio e di un intreccio di tradizioni che va ben oltre il vino.
Nota a margine. Le aziende associate sono: Podere all’Anselmo, Tenuta Barbadoro, Fattoria di Bonsalto, Tenuta Coeli Aula, Fattoria La Gigliola, Le Fonti a San Giorgio, Podere Ghisone, Fattoria La Leccia, La Lupinella, Montalbino, Fattorie Parri, Castello Sonnino e Valleprima.
