(italiatv) Il tempo delle incertezze sta per scadere. La “Direttiva Bolkestein”, un tema che da quasi vent’anni scuote il panorama del commercio ambulante in Italia, è arrivata a una svolta decisiva. Il principio è chiaro: il suolo pubblico è una risorsa scarsa e, come tale, deve essere oggetto di gare trasparenti e periodiche. Una logica europea che si scontra con decenni di prassi italiana basata sui rinnovi automatici.
Cosa sta cambiando?
La giustizia amministrativa, fino al Consiglio di Stato, ha emesso un verdetto inappellabile: le proroghe generalizzate sono illegittime. A Roma, il Comune ha già tracciato la rotta con una “proroga tecnica” che ha una scadenza precisa: il 31 dicembre 2026. Per migliaia di imprese familiari non si tratta più di attendere un rinnovo, ma di prepararsi a vincere una gara.
I requisiti?
Non saranno ammessi sconti: regolarità contributiva (DURC) impeccabile, e pagamento totale dei canoni arretrati. Chi non sarà in regola, rischia di restare fuori dai giochi ancora prima di iniziare. Buon ascolto su www.italiatv.it