(italiatv) ll 19 marzo scorso la Fondazione Tommasino Bacciotti ha ricevuto il Pegaso d’Oro, un importante riconoscimento regionale, consegnato dal presidente Eugenio Giani. Nella sala Pegaso c’erano, oltre alle istituzioni, amici, volontari, famiglie con i loro bambini e tanti sostenitori di questa realtà che da oltre ventisei anni rappresenta un punto di riferimento per le famiglie dei bambini affetti da tumori cerebrali.
Durante la cerimonia, Giani ha ricordato il percorso tanto doloroso quanto prezioso dei fondatori, Paolo e Barbara, i genitori di Tommasino: “Ho conosciuto Paolo e Barbara dopo il grave lutto che li ha colpiti e mi ha da subito colpito la loro voglia di trasformare questo dolore in un percorso di impegno per chi soffre e si trova a dover passare quello che loro hanno vissuto. La Fondazione Tommasino Bacciotti rappresenta uno dei cuori più pulsanti della solidarietà toscana e con il Pegaso d’Oro vogliamo premiare un impegno che, da oltre vent’anni, sostiene le famiglie nei momenti più difficili e testimonia i valori più autentici della nostra comunità”.


La storia della Fondazione affonda le sue radici nel dolore più grande: la perdita del piccolo Tommaso “Tommasino” Bacciotti, nato nel 1997 e colpito a nove mesi da una rara e aggressiva forma di tumore cerebrale. Purtroppo nonostante cure, chemioterapie e interventi neurochirurgici in Italia e all’estero, Tommasino è scomparso il 19 dicembre 1999, a soli due anni.
Barbara e Paolo Bacciotti, decisero di trasformare quel dolore in un impegno concreto, istituendo nel 2000 un fondo e poi una fondazione dedicata allo studio dei tumori cerebrali infantili e al sostegno delle famiglie che affrontano la stessa prova. “Fin dai primi momenti – ha raccontato Paolo commosso – abbiamo sentito la necessità di uscire dal nostro dolore e trasformarlo in qualcosa di concretamente costruttivo”.
Tra i progetti più importanti della Fondazione spiccano le Case Accoglienza Tommasino, appartamenti completamente attrezzati e gratuiti per le famiglie dei bambini ricoverati al Meyer. Nel tempo, grazie anche alla collaborazione con l’ospedale, il numero delle case è cresciuto fino a 30 appartamenti, capaci di ospitare fino a 140 persone al giorno, in aiuto a chi dovrebbe spendere molti soldi per rimanere a Firenze per le cure dei propri bambini; nel 2025 sono state ospitate 260 famiglie.
Accanto all’accoglienza abitativa, la Fondazione finanzia borse di studio per medici e ricercatori, acquista macchinari per la cura oncologica pediatrica e supporta progetti come l’autoambulanza “a misura di bambino”, pensata per i piccoli pazienti che necessitano trasferimenti in condizioni delicate.
La sua missione resta immutata nel tempo: accompagnare le famiglie nel percorso di cura offrendo calore, vicinanza e servizi concreti. Il Pegaso d’Oro arriva dunque non solo come premio, ma come riconoscimento collettivo verso una storia di speranza e amore. Una storia che continua a crescere grazie alla determinazione della famiglia Bacciotti, ai volontari e alla generosità di una comunità preziosa.
https://www.tommasino.org/wp-content/uploads/2026/02/BrochureCase_2025_29.pdf
