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ITALIA TV. In Albania ministro anti corruzione è una AI

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ITALIA TV. In Albania ministro anti corruzione è una AI

(italiatv) L’11 settembre 2025 l’Albania è diventata il primo Paese al mondo a nominare un’intelligenza artificiale nel proprio governo. Si chiama Diella e avrà il compito di supervisionare gli appalti pubblici. L’avatar che compare sugli schermi del parlamento albanese indossa un abito tradizionale. Ha il volto e la voce dell’attrice Anila Bisha, registrata per ore mentre leggeva testi prestabiliti. Il nome, Diella, significa “sole” in albanese. Ed è proprio questa figura virtuale che il primo ministro Edi Rama ha presentato come nuovo membro del governo, con una missione precisa: combattere la corruzione nel settore degli appalti pubblici.

Il progetto non nasce dal nulla. Diella esiste già da gennaio 2025 come assistente virtuale sul portale e-Albania, dove ha risposto a oltre un milione di richieste dei cittadini per pratiche burocratiche. La trasformazione da chatbot amministrativo a “ministra” è avvenuta dopo un decreto presidenziale di settembre che ha autorizzato Rama a esplorare la possibilità di creare un ministro virtuale. Durante la presentazione in parlamento, l’avatar ha dichiarato: “La costituzione parla di istituzioni al servizio del popolo. Non parla di cromosomi, di carne o sangue. Parla di doveri, responsabilità, trasparenza. Non sono qui per sostituire le persone, ma per aiutarle”.

Secondo quanto annunciato da Rama, Diella dovrebbe gradualmente assumere la valutazione di tutti gli appalti pubblici, sottraendo questo potere decisionale ai ministeri umani. L’obiettivo dichiarato è rendere le gare d’appalto “incorruttibili al cento per cento”, garantendo piena tracciabilità di ogni fondo pubblico. Non è chiaro però quali siano i reali poteri vincolanti dell’intelligenza artificiale, chi abbia l’ultima parola decisionale e come avvenga il controllo democratico su questo sistema. Il governo non ha fornito dettagli tecnici sul funzionamento dell’algoritmo, sui dati di addestramento utilizzati o sulle regole di programmazione che guidano le decisioni di Diella.

L’opposizione albanese ha accolto duramente l’iniziativa, definendola “una pagliacciata incostituzionale” e organizzando proteste dentro e fuori dal parlamento. Anche a livello internazionale, molti osservatori hanno sottolineato come l’operazione sembri più una mossa di propaganda che una vera innovazione istituzionale. Dietro l’avatar in costume tradizionale si nasconde una questione seria: come garantire trasparenza e tracciabilità nelle decisioni pubbliche nell’era dell’intelligenza artificiale?
L’Albania ha scelto la strada più spettacolare, ma resta da vedere se riuscirà a trasformare lo show mediatico in un vero strumento di buongoverno.

L’attrice Anila Bisha, il cui contratto per prestare volto e voce a Diella scade a dicembre 2025, ha scherzato: “Se avessi saputo che Diella sarebbe diventata così famosa, avrei chiesto di più”.