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ITALIA TV. Tedeschi dal 1630. Rebranding e nuovo payoff: “Dediti alla conoscenza”

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ITALIA TV. Tedeschi dal 1630. Rebranding e nuovo payoff: “Dediti alla conoscenza”

(italiatv) La storia della Valpolicella è intrecciata con quella della famiglia Tedeschi, che da quasi quattro secoli ne custodisce e ne interpreta l’anima. I primi documenti aziendali che ne testimoniano l’attività vitivinicola risalgono al XVII secolo e, dal 1630, un filo conduttore ininterrotto ha portato con il tempo l’azienda a perseguire sempre la strada della qualità, sapendosi rinnovare restando fedele al territorio anche con attenzione a metodi di produzione sempre innovativi.
Dal trisavolo Niccolò, detto “Nicalò”, che gestiva un’osteria dove serviva vino rosso, fino a Riccardo Tedeschi, figura chiave che nel 1918 acquisì i vigneti Monte Fontana e Monte Olmi, ogni generazione ha saputo aggiungere un valore importante al percorso aziendale. Negli anni ‘80, Lorenzo Tedeschi (attuale presidente della società) che aveva acquisito le quote del fratello Silvino ritiratosi dall’attività, ebbe l’intuizione di vinificare separatamente le uve del Monte Olmi, dando origine a uno dei primi cru di Amarone della Valpolicella, oggi emblema dell’azienda.
I suoi figli, (l’attuale generazione alla guida) Antonietta, responsabile vendite per l’Italia e gestione amministrativa, Sabrina, ricercatrice di formazione ed esperta di marketing e Riccardo, enologo e figura tecnica, hanno dato a Tedeschi un’impronta che unisce tradizione e modernità, con una produzione annua che si aggira intorno alle 500.000 bottiglie.

Tra i luoghi fondanti e più rappresentativi delle proprietà spiccano Monte Olmi, 2,5 ettari a Pedemonte, primo cru aziendale e cuore dell’Amarone, La Fabriseria, 7 ettari piantati a inizio anni 2000 a 450 metri di altitudine, da cui nascono il Valpolicella Classico Superiore e la Riserva e Maternigo, 84 ettari tra Tregnago e Mezzane di Sotto, di cui 33 già vitati tra i 300 e i 400 metri slm, frontiera più recente dell’azienda e culla di un Amarone riserva di nuova concezione.
Importante menzionare il fatto che Tedeschi lavora vigneti collinari fino a 500 metri di quota, dove qualità e clima offrono condizioni ideali: scelta lungimirante, oggi premiante alla luce del cambiamento climatico.

Le novità: il bianco “GA.RY” e il nuovo volto per “Nicalò”.
La vera sorpresa del 2025 porta il nome di GA.RY Igt Veneto Bianco, un vino nato dalla curiosità e dalla ricerca di Riccardo Tedeschi, l’attuale enologo. Fresco e aromatico, a base di uve come Riesling e Chardonnay, è figlio della vendemmia 2023 che segna un momento di svolta per una cantina storicamente vocata ai rossi della Valpolicella. “Con questo nuovo nato”, spiega Riccardo “vogliamo portare nel calice una rappresentazione nuova e contemporanea del nostro lavoro, dimostrando come l’arte vinicola della Valpolicella possa evolversi senza perdere le proprie radici e dal prossimo anno il Riesling utilizzato arriverà dal vigneto Maternigo”. GA.RY è il primo bianco che come un segno distintivo rappresenta un nuovo contributo, come quelli che negli anni hanno via via portato Tedeschi a essere quello che è oggi.
Sempre lo scorso aprile è stato presentato anche il nuovo logo del Nicalò Valpolicella Doc superiore, uno dei vini emblema di Tedeschi, inserito nel percorso più ampio del rebranding generale dell’azienda.

Il nuovo logo nasce come un’evoluzione dello storico marchio arricchito però da una palette di colori dal crema al burgundy, per reinterpretare lo stile classico alla luce di una modernità più contemporanea. L’obiettivo è raccontare al mondo la loro visione fondante: fare vino significa studiare, capire e custodire una terra che parla ogni giorno, traducendo la Valpolicella in conoscenza ed esperienza. Altra nota di rilievo per questo nuovo bianco è l’adozione del tappo a vite che sta a significare una decisione che rompe con le normali convenzioni (anche se ultimamente l’uso di questo tappo sta iniziando a prendere piede), garantendo la conservazione della freschezza e degli aromi tipici delle tre varietà impiegate nel blend.
Un rebranding sottolineato anche dal nuovo pay off aziendale “Dediti alla conoscenza” che ben spiega e riassume perfettamente tutta la storia e la filosofia di Tedeschi. Infatti dal 1630 a oggi la famiglia Tedeschi interpreta la Valpolicella con passione e rigore, con la missione di valorizzare i vitigni autoctoni, dalla Corvina alla Rondinella, fino a varietà meno note ma preziose e al tempo stesso sperimentare nuove strade, come dimostra l’introduzione di “GA.RY” (assolutamente scritto in maiuscolo).
Un equilibrio tra radici e innovazione che si traduce in vini capaci di raccontare non solo un territorio, ma una visione: la saggezza del tempo unita alla cultura scientifica che guarda al futuro.

GLI ASSAGGI

GA.RY Igt Veneto Bianco 2023
84% Garganega 10% Chardonnay 6% Riesling Renano.
Giallo paglierino brillante, fresco e vibrante al naso con note di muschio bianco, fiori di acacia, foglie di tè, erbe aromatiche, pesca gialla matura e mandorla. Al sorso pieno, vivace e intrigante si distingue per una piacevolissima freschezza e lunghezza, di grande equilibrio.

Nicalò Valpolicella Doc Superiore 2022
35% Corvina 35% Corvinone 20% Rondinella 10% altre varietà tradizionali.
Bel rosso rubino scarico e luminoso, accarezza subito l’olfatto con sentori di frutti di bosco maturi, ciliegia e prugna, vaniglia leggera, pepe e erbe balsamiche. Assaggio sottile e vellutato, tannini bilanciati con la nota alcolica, dimostra grande freschezza e equilibrio.

Maternigo Valpolicella Docg Superiore 2021
40% Corvina 40% Corvinone 20% Rondinella.
Rubino intenso limpido e brillante. Al naso emergono frutti rossi maturi come ciliegia, amarena e prugna, che però lasciano subito il posto più importante a note di fiori rossi secchi, pepe bianco, spezia dolce, timo, ginepro e eucalipto. Sorso pieno e soddisfacente, tannini ben presenti ma integrati, slancio verticale grazie alla bella acidità. Lungo e elegante.

Marne 180 Amarone della Valpolicella Docg 2021
35% Corvina 35% Corvinone 20% Rondinella 10% altre varietà tradizionali.
Rosso rubino luminoso. All’olfatto prugna, amarena, ciliegia, cioccolato, leggera vaniglia, chiodi di garofano, eucalipto e rosmarino. Al palato tannini presenti ma ben inseriti, freschezza aromatica che ne definisce la struttura per un finale lungo e fine.

Capitel Monte Olmi Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva 2018
30% Corvina 30% Corvinone 30% Rondinella 10% altre varietà tradizionali.
Rubino pieno scarico e di bella luce. Naso complesso e intenso, racconta di prugna cotta, susina, mora, confettura di frutti rossi, liquirizia, noce moscata e speziatura dolce. Al sorso potente, tannini morbidi, setosi e ben integrati, fresco lungo e persistente con ritorni di liquirizia. Persistente e molto elegante. Fiore all’occhiello di Tedeschi.

Capitel Fontana Recioto della Valpolicella Docg Classico 2021
30% Corvina 30% Corvinone 30% Rondinella 10% altre varietà tradizionali.
Rosso rubino con luminosità evidente. Al naso miele, ciliegie sotto spirito, prugne mature, frutti di bosco, cedro, viola, panpepato e soffio balsamico leggero. In bocca denso e di corpo, tannini morbidi e grande ricchezza aromatica. Elegante e molto piacevole senza essere troppo dolce.