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ITALIA TV. E’ a Ferragosto che si vede chi è sciatore o no

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ITALIA TV. E’ a Ferragosto che si vede chi è sciatore o no

(italiatv) I veri appassionati di sci non si fanno spaventare dalle calure estive e, tra un gelato e qualche nuotata, riescono comunque a soddisfare quella forte voglia di chi proprio non ce la fa a fare a meno di qualche curva. Mentre l’Italia frigge sotto il solleone, con spiagge affollate, bimbi urlanti che non vogliono uscire dal mare, afa e sudore, c’è chi pianifica giornate con gli sci ai piedi, non importa dove, non importa come: perché lo sci, se si vuole davvero praticare, si trova anche ad Agosto. Ecco quindi un tour ipotetico ma realizzabile, tra le forme più bizzarre di sci estivo, sabbioso, sintetico e …climatizzato!

Sci estivo sui ghiacciai: quando la neve resiste al caldo.

E’ uno sciare leggermente diverso, sia per gli orari sia per il tipo di neve: è molto importante iniziare la giornata presto perché il manto nevoso bello e divertente solitamente dura fino all’ora di pranzo, dopodiché la “pappa” nevosa ha la meglio e a quel punto non è più né divertente né sicuro. Si scia sui ghiacciai (che ancora fortunatamente riescono a resistere, sebbene le finestre per sciare si stiano accorciando e le piste si riducendo  a causa del cambiamento climatico) in località come Stelvio, Hintertux in Austria, Zermatt in Svizzera, Les Deux Alpes in Francia che offrono chilometri di piste ben battute e temperature freddine ma gradevoli, dove è possibile anche incontrare squadre di atleti che si allenano per la futura stagione invernale. Le tariffe si eguagliano a quelle invernali e si spende  quindi come una settimana bianca, che comunque negli ultimi anni ha raggiunto prezzi molto elevati.

Sci nell’inverno dell’altro emisfero: benvenuti in Argentina!

Quando in Italia è Ferragosto, in Argentina è pieno inverno e presso le località di Cerro Catedral, Las Leñas, Chapelco o la prestigiosa Bariloche, si scia in situazioni climatiche fredde e favorevoli. I panorami delle Ande sono mozzafiato e si trovano piste per tutte le difficoltà, anche con impegnative nere a disposizione, che accolgono il pubblico internazionale che va in cerca dell’inverno vero, che  felici della neve polverosa, pensano ai loro connazionali che soffrono il caldo. Anche qui è facile incontrare squadre nazionali in allenamento e vederli rappresenta un vero spettacolo.

Sci sulla sabbia: per chi ama le curve carving roventi.

Si potrebbe pensare a uno scherzo, ma gli appassionati veri sanno che non è così: lo sci sulla sabbia si pratica in luoghi come Huacacachina in Perù o nel deserto del Namib, in Namibia. In teoria servirebbe una tavola speciale simile allo snowboard e ben sciolinata, ma anche con un paio di sci normali qualche audace riesce benissimo a divertirsi. La tecnica è leggermente diversa, molto più vicino alla sciata in neve fresca dove l’importante è galleggiare con il peso del corpo più arretrato, diversamente da ciò che la tecnica su pista nevosa normale invece richiede.

Sci a Dubai, piste e chalet nel deserto.

A Dubai tutto è possibile, anche sciare in una pista da sci al coperto: Ski Dubai, all’interno del Mall of the Emirates, è un impianto coperto con neve artificiale (identica a quella che viene sparta sulle Dolomiti in assenza di quella vera), seggiovia e pinguini, veri anche loro, ospitati in un’area dedicata apposita per far sì che possano muoversi liberamente. La temperatura interna si aggira sui -4 mentre fuori si sfiorano i + 45! Un po’ Lapponia un po’ Magica Land un po’ follia totale, ma si sa, Dubai è così.

Sci d’asfalto: se proprio la neve non c’è si scende comunque.

Lo sci d’asfalto è la capacità di trasformare qualsiasi strada in una discesa, usando sci speciali, corti e dotati di ruote, chiamati roller ski, simili ai pattini in linea ma più larghi e ben piantati a terra per garantire una maggiore stabilità e sicurezza. Si usano ovviamente anche i bastoncini e il casco, ma in questo caso anche coperture per gomiti e ginocchia, visto la durezza dell’asfalto. E’ maggiormente praticato da atleti di fondo e dagli irriducibili in attesa dell’inverno vero.

Sci d’erba: la montagna si colora ma si scia ugualmente.

Lo sci d’erba rappresenta il parente più gentile della discesa sull’asfalto. Fu inventato in Austria molti anni fa ma da molto si pratica in diverse località italiane, Appennini compresi, dove l’importante è avere un manto erboso florido e senza sassi. Qui la tecnica è simile invece a quella dello sci da discesa, ma lo sci è costituito da un cingolato tipo carrarmato, più corto dello sci normale e sempre bastoncini e protezioni. Tutto ciò per affermare che lo sci, naturalmente legato a situazioni climatiche ben definite, è riuscito negli anni a trovare altri spazi, dettati dalla passione sfrenata di chi lo pratica assiduamente, diventando una specie di “condizione mentale” e non materiale.