(italiatv) Morisfarms, con quasi 300 anni di storia e radici spagnole, lancia una novità per il suo Morellino di Scansano Riserva: una nuova etichetta dedicata a Gualtiero Luigi Moris. La riserva 2021 è la prima ad uscire con il nome Gualtiero, frutto dell’intenzione di distinguere un vino molto amato ma finora esteticamente identico all’annata.
Chi era.
Gualtiero Luigi Moris (nato nel 1911), unico figlio maschio di una famiglia di sette figli, ereditò la Tenuta Poggetti prima della Seconda Guerra Mondiale. Uomo visionario e “eterno ottimista”, che aveva come desiderio quello di mantenere la Tenuta produttiva e florida e oggi i suoi nipoti, Giulio Parentini e Ranieri Moris, ne portano avanti il sogno.
“Chi nella vita ha piantato almeno un albero non è vissuto invano” ripeteva Gualtiero che piantò oltre 3.600 cipressi, creando il paesaggio particolare che accoglie i visitatori fino alla Tenuta e alla cantina. Muore nel 2001, lasciando alla sua famiglia il compito di continuare a raccontare la sua visione con un occhio alla tradizione e all’innovazione.
Con la riserva 2021 del Morellino di Scansano, a 20 anni dalla sua scomparsa. l’azienda decide di rendergli omaggio dedicandogli la nuova etichetta che porterà da ora in poi il suo nome, con la volontà di differenziarla giustamente dalla tipologia annata, che finora aveva condiviso la stessa immagine.
Composizione e degustazione.
Il Morellino Riserva Gualtiero è composto per il 90% da Sangiovese e il 10% da Cabernet Sauvignon e Merlot. Nasce nei vigneti di Poggio La Mozza, zone di arenarie marine a nord-ovest della denominazione DOCG di Scansano. Il vino viene ottenuto con fermentazione in cemento, macerazione di 20 giorni, affinamento in barriques usate per un anno, e poi sei mesi di vetro prima del lancio sul mercato.
Si presenta di colore rosso rubino intenso. Al naso ricco, racconta della Maremma: ciliegia matura, prugna rossa, mora e amarena, violetta e rosa, raffinate note speziate dolci, erbe aromatiche e soffio balsamico. Al sorso di corpo, esprime una piacevole sapidità sorretta da tannini fitti e ben evidenti ma eleganti. Finale persistente e fine.
Identità e storia.
La famiglia Moris, originaria della Spagna, è in Toscana come detto da circa 300 anni. Dagli anni ’70, con Francesco e Gloria Moris e poi con Adolfo Parentini (inventore del celeberrimo Avvoltore), l’azienda ha fatto passi da gigante raggiungendo livelli qualitativi molto alti. Quando Adolfo nel 1977 sposa Caterina Moris (figura anche lei di estrema importanza per l’azienda) il suo lavoro, la sua intuizione e la sua capacità trasformano quel progetto agricolo in una realtà di viticoltura d’élite. Oggi l’impresa si estende su 426 ettari tra bosco, campi, olivi e i vigneti, di cui 37 ettari sul Poggio La Mozza dove viene prodotto il Morellino.

La Terrazza Moris.
Uno dei progetti più innovativi di Morisfarms è la Terrazza Moris, inaugurata nel 2021, stesso anno della Riserva Gualtiero, evidentemente un’annata speciale per Morisfarms. Un luogo panoramico sospeso tra il mare e le colline, da cui si domina la Maremma e le isole dell’arcipelago toscano, allestito per degustazioni, merende e aperitivi con eccellenze del territorio, per un connubio tra territorio e ospitalità raffinata. La terrazza è stata ricavata da uno spazio prima inutilizzato che è stato invece trasformato in un punto di incontro di grande impatto, avvicinando il pubblico alla cultura, al gusto e alla bellezza dei vini dell’azienda.
Sicuramente Gualtiero sarebbe felice di vedere la sua Tenuta esprimere i sapori e i profumi della terra di Maremma.
