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ITALIA TV. Chianti Classico. Manetti e Zingarelli, 12 anni di valorizzazione

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ITALIA TV. Chianti Classico. Manetti e Zingarelli, 12 anni di valorizzazione

(italiatv) La Chianti Classico Collection 2025 da poco conclusa, ha confermato il ruolo centrale del Consorzio nel panorama vitivinicolo internazionale. Durante la conferenza stampa il presidente del Consorzio, Giovanni Manetti, ha presentato i dati di mercato e le prospettive della denominazione, esprimendo soddisfazione per la vendemmia 2024. Ha anche affrontato con lucidità l’analisi del contesto attuale, caratterizzato da alcune incertezze e timori tra cui il possibile ritorno dei dazi sotto la nuova amministrazione Trump, le sfide legate ai cambiamenti climatici e le ripercussioni dovute al nuovo Codice della Strada.

Il Consorzio del Chianti Classico si è sempre distinto per la sua capacita di adattarsi e rinnovarsi nel tempo, dimostrandosi dinamico e resiliente. Questa attitudine all’innovazione, unita a una solida tradizione, permette ai produttori di affrontare con fiducia le sfide future, mantenendo alta la qualità e la reputazione del marchio Gallo Nero nel mondo”.

Capacità storicamente radicata quella di sapersi rinnovare nel tempo, adattandosi ai cambiamenti e alle necessità del mercato e alle esigenze dei produttori. Ancora più interessante e fondante il concetto di DINAMICITA’ espresso dal Presidente, volendo intendere un Consorzio snello, in continua evoluzione e crescita, con uno sguardo ai giovani e con l’idea della flessibilità al centro del proprio futuro, che lui stesso sta portando avanti dal suo primo mandato da presidente nel 2018.

Abbiamo incontrato anche, Sergio Zingarelli (patron dell’azienda vitivinicola Rocca delle Macie) che ha ricoperto questo ruolo dal 2012 al 2018 per due mandati e ora ricopre la carica di vice presidente.

Il concetto di Dinamicità”, conferma Zingarelli, “è da sempre uno tra i principali focus del Consorzio del Chianti Classico, enfatizzato moltissimo anche durante e dopo la mia presidenza. C’era tanto potenziale al quale dare vita e era tanta anche la nostra esperienza, perciò abbiamo lavorato sui punti deboli e sui punti di forza della nostra denominazione, rendendoci conto che la qualità delle uve di Sangiovese era appunto la grande meraviglia. Passione, investimenti e maggiore valorizzazione a partire dagli anni 2000 messe in luce con il progetto Chianti Classico 2000”.

D. Cosa nel suo periodo ha segnato una innovazione importante?

Zingarelli: nel 2014 è stata fatta una scelta coraggiosissima che ha segnato un primo passo enorme in avanti: l’introduzione della Gran Selezione. Questo secondo me è stato il grande passaggio innovativo, tanto che oggi la Gran Selezioni esprime altissimi livelli di qualità, riconoscibile come categoria fondante della produzione, insieme a un profondo lavoro di presentazione e comunicazione”.

D. Quest’anno il tema della Collection è la sostenibilità, qual è la sua opinione a riguardo?

Zingarelli: “Stiamo lavorando molto su questo tema cercando di focalizzarci tantissimo sull’attenzione all’ambiente, anche se è una materia davvero molto complessa.

D. Come è stato declinata l’idea di dinamicità nella sua azienda?

Zingarelli: dice bene il Presidente Manetti: abbiamo sempre sposato un atteggiamento innovativo, che ha visto grandi investimenti nei vigneti a partire da metà anni 90, tesi alla ricerca della qualità. Inoltre abbiamo voluto valorizzare il territorio creando tante attività complementari e sinergiche al mondo del vino, ristrutturando vecchi borghi e sviluppando il concetto di ospitalità a tutto tondo, tra visite, ristoranti e ospitalità”.

A tal proposito Sergio Zingarelli ci conferma una voce: l’apertura a maggio di un ristorante di maggiore livello a Rocca delle Macie (quello già presente, “Passo dopo Passo”, si trova invece presso Tenuta Riserva di Fizzano) che si chiamerà “Oltre”, in un percorso immaginario sempre rivolto al futuro, che passo dopo passo arriverà… oltre.