(italiatv) Si è da poco chiusa la trentaduesima edizione della Chianti Classico Collection a Firenze, un evento che ogni anno presenta in anteprima le nuove annate e le evoluzioni del Gallo Nero, kermesse sempre di rilievo che ha visto quest’anno ben 218 aziende consorziate e 780 etichette in assaggio.
Grandi nomi e numeri importanti per aziende storiche che legano il proprio nome al Gallo Nero e che alla Leopolda hanno presentato i loro vini Annata, Riserva e Gran Selezione alla stampa.
Uno speciale focus lo meritano le produzioni micro (dalle 1000 alle 6000 bottiglie circa) presenti all’anteprima, a testimonianza del fatto che l’importanza e la bellezza del Consorzio è anche quella di dar voce a aziende con numeri limitati di bottiglie ma che rappresentano una realtà diversa, fondante e non meno di rilievo rispetto ai nomi più conosciuti.
Le micro produzioni rappresentano una componente essenziale per la valorizzazione della diversità e della qualità dei vini del territorio del Chianti Classico: aziende spesso a conduzione familiare che si dedicano con attenzione e passione ai loro vigneti e al prodotto finale, con l’intenzione di rispecchiare fedelmente le caratteristiche dello specifico territorio, sebbene con un ettaro o poco più di proprietà.
MONS DRIADALIS – IL SOGNO
1000 bottiglie di solo Chianti Classico Riserva, San Casciano. Un nome latino che significa monte delle Driadi, monte fatato, che è il posto dove il proprietario Marco Morelli e la moglie si sono conosciuti e hanno scelto di vivere insieme, per dare vita ad un “progetto sognatore”, dedicato proprio a loro stessi.
“Abbiamo voluto dare vita a questo sogno iniziato insieme quando ci siamo conosciuti e per questo vogliamo che parli di noi: io mi occupo dei vini con l’aiuto dell’enologo, lei disegna personalmente le etichette rispecchiando la nostra passione per il fantasy”, racconta Marco.
“La prima produzione nasce con un rosato nel 2022 e poi ovviamente il Chianti Classico. Per me deve rimanere una passione fare vino, facendo vini che piacciono a me, quindi la produzione così limitata rappresenta un assoluto piacere e non un mestiere, senza scendere a compromessi e questo lo posso fare proprio con questi numeri”.
L’idea quindi è quella di rimanere piccoli perché le lavorazioni sono assolutamente manuali e maniacalmente accurate, con lo sguardo verso la continua ricerca della qualità che resta la filosofia dell’azienda.
L’assaggio della Riserva 2022 è verticale e pulito, racconta di un vino senza fronzoli, che ora si presenta di ottima qualità gustativa e già pronto, ma che ovviamente ha un altissimo potenziale di invecchiamento: questo è il sogno verso il futuro di Marco e sua moglie.


GIACOMO GRASSI – LA STORIA E LA TECNICA
Produzione di 1000 bottiglie di Chianti Classico, Greve in Chianti. Azienda storica a Greve in Chianti che esiste dal 1563 e che narra una lunga storia di famiglia piena di avvenimenti.
“Siamo sempre stati una famiglia di mezzadri quindi la nostra storia si fonda nel passato contadino, attraverso varie generazioni fino a arrivare ai miei genitori che nel 1981 sono diventati coltivatori diretti, quando mio padre decise di ristrutturare l’azienda con vigneti e frutteti. Poi sono arrivato io, laureato in agraria, e il mio desiderio era quello di avere una mia azienda. Abbiamo 8 ettari di superficie vitata, per 1000 bottiglie per la Riserva del Chianti Classico perché non facciamo l’annata”.
Giacomo parla con amore del suo lavoro e delle tecniche da lui studiate e applicate con precisione alla sua produzione, anche focalizzandosi sull’uso dei vitigni minori come Canaiolo, Pugnitello e Fogliatonda, utilizzati nella produzione dei suoi Igt, come alternativa ai classici vitigni internazionali.
La Riserva 2022 riassume la dedizione di Giacomo verso lo studio e la precisione nei confronti di una massima rappresentanza del territorio, con un rosso rubino scarico, vino verticale, sincero e di persistenza piacevole.
TENUTA LA POGGIONA – LE DONNE
Produzione di 2000 bottiglie di Chianti Classico, San Casciano in Val di Pesa. Due sorelle che raccontano un progetto nuovo e fresco del 2019, quando la zia Marina Brendolan e Mauro Bolla acquistano i vigneti a San Casciano in Val di Pesa dando il via a un grande lavoro di ristrutturazione sia del casale sia dei vigneti, tutti reimpiantati e rinnovati, che contano oggi circa 24 ettari di vigna.
“La 2022 è la nostra prima uscita con l’Annata, la Riserva e un Igt. Azienda interamente biologica dal 2021. Noi sorelle ci occupiamo del marketing e del commerciale e il nostro intento è quello di dare vita e luce a una produzione che ha la volontà di raggiungere sempre una migliore qualità rimanendo una realtà di nicchia”.
Assaggi puliti e sinceri come la Riserva che si presenta con un bel rosso rubino scarico e luminoso, con note del Sangiovese puro, da rosa, viola, arancia, sbuffi balsamici, con un sorso fresco e di sapidità finale”.


MAZZA – LA FAMIGLIA
Produzione di 3400 bottiglie di Chianti Classico, Castellina in Chianti. “La famiglia è come i rami di una vite. Ognuno prende direzioni diverse, ma le radici sono sempre le stesse.”
Nel 1954 Domenico Mazza e Maria Craia, nati nelle Marche, decisero dopo molti anni passati come mezzadri, di acquistare insieme il podere Montelupo e di trasferirsi con tutta la famiglia in Toscana; dopo alcuni anni iniziarono a coltivare la vite e l’ulivo forti della posizione territoriale della loro azienda. Da quasi 70 anni la famiglia Mazza si tramanda la passione e la dedizione per il vino.
Oggi Massimo e Roberto, attuali proprietari, trasmettono ai figli e alle nipoti le conoscenze per proseguire il lavoro. “Siamo una famiglia e conduzione familiare e siamo concentrati sulla creazione di vini di qualità e orgogliosamente vogliamo portare avanti il lavoro di nostro padre Massimo e dello zio Sergio”, racconta Gaia una delle gemelle. Trapela storia, senso della famiglia profondo e uno sguardo al futuro con le nuove generazioni.
Il Chianti Classico Gaia annata 2022, si presenta con un bel rosso rubino ancora giovane, con note di viola, amarena, ciliegia e una chiusura speziata delicata. Di buona struttura e elegante, mostra un tannino preciso e ben presente, chiudendo con una decisa lunghezza sapida.