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ITALIA TV. Esperienza ed empatia fanno la differenza

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ITALIA TV. Esperienza ed empatia fanno la differenza

(italiatv) A Firenze si è appena concluso Pitti Taste, una tra le più importanti fiere enogastronomiche italiane, che ha visto protagoniste le eccellenze in fatto di cibo e vino. Moltissimi gli stand con numeri davvero di rilievo con un’ampia partecipazione da parte di addetti di settore, stampa e semplici visitatori. Più che una fiera un salotto nel polo espositivo della Fortezza da Basso, tra un’esplosione di sapori e profumi, colori e assaggi per un viaggio nell’esclusiva Italia del gusto.
Anche nel vino, soprattutto in un contesto fieristico, si nota la differenza che fa l’esperienza, quel mix di empatia, gentilezza, accoglienza, che crea in pochi secondi le giuste condizioni per un contatto commerciale così come per una vendita. L’empatia, l’accoglienza e la gentilezza non sono dettagli ma ulteriori ingredienti fondamentali che trasformano un assaggio in un ricordo, in una scelta di acquisto e una relazione duratura. Potrebbe sembrare un discorso scontato ma visitando fiere ed esposizioni, molto spesso questi tre fattori determinanti mancano, e il risultato è solo quello di uno scambio di due parole, un assaggio e via nel dimenticatoio. Riuscire a entrare in sintonia con un visitatore vuol dire capire i suoi gusti e i suoi interessi; avere la capacità di interessarsi a ciascun interlocutore crea una profonda connessione che darà sicuramente risultati anche economici. Accogliere con un sorriso sincero in grado di trasmettere le peculiarità del proprio prodotto e del proprio spazio espositivo crea subito una sintonia importantissima che esalta la propria proposta, considerando anche che il tempo a disposizione è davvero poco.  

I ragazzi di SUQQO World di Torino sono uno degli esempi esplicativi di questo tipo di approccio. Sorrisi accoglienti di giovani volenterosi che riescono a trasmettere l’entusiasmo durante la spiegazione di questi colorati e accattivanti succhi di frutta concepiti con prodotti per lo più regionali, al fine di creare una bevanda sana, senza zuccheri aggiunti e non pastorizzata; spremuta a freddo. Il risultato è la voglia di assaggiare tutto, portando via un ricordo gioioso. Il titolare è Edoardo Varetto, un ragazzo di neanche 30 anni che ha concepito un modo innovativo e accattivante: l’idea di far bere succhi di frutta sani e sinceri. Con lui altri 11 collaboratori che, come i colori e i profumi della frutta, attraggono ognuno con le proprie caratteristiche.

Eleonora Bernini, con un sorriso leggero e gradevole, offre con calore una tazza fumante di caffè di MOKAFLOR a chi si ferma al suo stand, superando il caos fieristico con coccole e calore. Nel 1950 Vasco Bernini fonda questa torrefazione fiorentina a otto passi (questa la distanza effettiva) da piazza della Signoria nel cuore di Firenze. Oggi tostano caffè pregiati provenienti da tutto il mondo, esportano in più di 40 paesi con 3 linee differenti, sempre con l’occhio attento verso l’artigianalità e la qualità. Racconta le particolarità della sua azienda, tra l’impegno a selezionare e il rispetto verso la sostenibilità e la tracciabilità, ai quali si aggiunge anche la Espresso Academy che da 15 anni è il centro di formazione dedicato al caffè più attivo in Italia. Con il sapore di arabica in bocca resta il momento magico della degustazione insieme a Eleonora.

LA PERLA DI TORINO, cioccolateria piemontese, attrae invece da subito con una bellissima decorazione espositiva che racconta tutti i prodotti utilizzati per i cioccolatini: meringa, cannella, spezie, cacao, zucchero e nocciole che si presentano al visitatore richiamando subito al palato dolcezze infinite. Sergio Arzilli che nel 1992 fonda l’azienda dopo anni di esperienza nella pasticceria di famiglia, così come il tartufo di cioccolato, la punta di diamante, declinato in tanti sapori e combinazioni, tra il gusto, l’incarto e il nome che evoca perfettamente la sensazione di piacere e rilassatezza che il cioccolato sa donare al corpo umano. Il sorriso di Valentina, il suo saper fin da subito instaurare una conversazione empatica coinvolgendo il visitatore con approcci diretti e la scoperta di affinità personali con il cioccolato, completa la presentazione di un’azienda da “portare a casa”.

VISCOTTA azienda di Avola, dove la Mandorla Pizzuta è la componente principale di biscotti, dolci e altri “incantesimi” che stregano il cuore. Vincenza Loreto è l’anima dell’azienda dove mette tutta la sua passione dopo una vita passata in pasticceria e circondata da mandorle, gusto e tradizione. La sua “sicilianità” accoglie chi si avvicina a questo mondo affascinate e il sorriso e l’empatia che riesce a trasmettere diventano davvero gli ingredienti fondamentali del suo lavoro che racconta in pochi istanti la bellissima Sicilia, il calore dell’accoglienza dei suoi abitanti che evocano la voglia immediata di volare in questa isola così bella e così piena di contraddizioni. Cantucci siciliani, brutti ma buoni, pasta di mandorle con marmellata di sua produzione, torta caprese e poi lei, la mandorla pizzuta al naturale, salata, ricoperta di cioccolato o di zucchero.

Quattro aziende che sono riuscite a impersonificare il concetto di empatia, accoglienza e gentilezza durante un momento fieristico fissando nel visitatore il ricordo dell’esperienza offerta.