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ITALIA TV. Un Fuori Taste alla rossiniana maniera

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ITALIA TV. Un Fuori Taste alla rossiniana maniera

(italiatv) Durante gli eventi di “Fuori Taste” a Firenze, Leonardo Romanelli, giornalista ed esperto di vino e cibo, ha messo in scena al Teatro del Sale un Pastiche Rossiniano come tributo al compositore e gourmet marchigiano, dove sul palco sono state interpretate alcune famose arie tra un acuto e un riferimento alla tavola, con il suo racconto a condurre l’evento. La serata ha rappresentato un originalissimo momento di networking per la stampa locale e le 32 aziende marchigiane del settore agroalimentare legate al mondo Ho.Re.Ca. e organizzato da Linfa, Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche.

Gioacchino Rossini ha saputo dare nuova vita al “crescendo”, non solo come un aumento di pathos ma, con la sua grande personalità poliedrica, ha capito che poteva essere utilizzato per dare vita a situazione bizzarre e via via sempre più stravaganti come nelle sue opere.
Nella sua vita una parte fondamentale l’ha giocata un’autentica passione per il cibo, perché amava mangiare e inventare ricette arrivate (per fortuna) fino a noi.
Mangiare, come amare, suonare, dirigere sono i 4 tempi dell’opera buffa che è la vita, destinata a svanire come la schiuma di un bicchiere di champagne. Chi se la lascia sfuggire è un pazzo”. Con questa sua affermazione Rossini riassume la sua idea del senso della vita, che ben ha saputo declinare con opere e ricette e la sua gioia di vivere.

Le Marche sono una terra al plurale dove tra montagne, il mare Adriatico e paesi medievali fortificati si mescolano sapori di montagna come tartufo, carni, formaggi, insaccati, pasta e le fantastiche olive ascolane e i prodotti del mare freschi e tipici di questa parte del Tirreno. Una tradizione gastronomica quindi di antica storia e di immutato successo; questo Rossini lo aveva già capito già a suo tempo: scambi epistolari con cuochi francesi e la frequentazione di Parigi accrebbero la sua finezza culinaria.
Una ricetta su tutte è quella del suo Filetto alla Rossini, un tenero manzo cotto nel burro accompagnato da foie gras, tartufo nero e Madeira, spesso anche rivisitato con funghi porcini e purea di patate come durante questa serata di Leonardo Romanelli con i cuochi del Cibreo.

Rossini amava i risotti che ben si orchestravano al tartufo di Acqualagna, eccellenza marchigiana da lui particolarmente amata insieme ai tuornedos. Menù a base di acciughe al forno, cavolfiore in besciamella con tartufo nero pregiato di Roccafluvione, crema di ceci, finocchi gratinati, noccioline di semolino al brodo, maccheroncini cacio, burro e tartufo, hanno introdotto l’ospite della serata, il filetto alla Rossini che fin dall’aspetto raccontava il suo sapore succulento e inebriante.
Le Marche dunque, terra di compositori, di prodotti eccellenti che ne definiscono la peculiarità, dove si va per mare ma si rimane incantati da borghi fortificati come Jesi e San Ginesio, dove si possono scoprire famosi piatti della tradizione capaci di soddisfare i più esigenti amanti del cibo e…Gioacchino Rossini.