(italiatv) La Cantina Vignaioli Morellino di Scansano è una cooperativa che si trova a Scansano, in provincia di Grosseto: la sua missione è quella di produrre vini di qualità insieme ai suoi 170 soci. Dal 1972 infatti, data in cui nasce la Cantina Cooperativa, rincorre la volontà di promuovere il vino di questo territorio straordinario che è la Maremma toscana, luogo particolare e caratteristico che dal Monte Amiata guarda alle isole dell’arcipelago toscano, con un clima mediterraneo caldo in estate e inverni miti.
Il Sangiovese è sicuramente il vitigno principalmente coltivato, dal quale il Morellino di Scansano, ma ultimamente il Vermentino sta prendendo piede sia in Italia sia all’estero, dimostrando apprezzamenti importanti. E’ il vitigno sicuramente dell’estate che richiama al mare, il quale gli dona eleganti caratteristiche di sapidità e note marine, che vuole essere la risposta italiana ai rosati della Provenza.
Da questo territorio la Cantina Vignaioli Morellino riesce a produrre dei Vermentino piacevoli e pronti, ma anche con caratteristiche (nell’immaginario collettivo) inaspettate di longevità.
Con orgoglio e con l’intento di dimostrare quanto questo vitigno possa invece affrontare il tempo in splendida forma, viene presentato il San Bruzio, Vermentino Superiore Maremma toscana della linea Le Vigne.
“Accarezzavamo da tempo l’idea di lavorare sul lungo affinamento del Vermentino – spiega Benedetto Grechi, Presidente di Cantina Vignaioli Morellino di Scansano – e con San Bruzio sentiamo di esserci riusciti. Il Vermentino in Maremma ha trovato il luogo ideale, dove le sue caratteristiche possono esprimersi al meglio. Avevamo già avuto modo di constatare, degustando vecchie annate del Vermentino Vigna Fiorini, come il potenziale di invecchiamento di questo vitigno regali note e sensazioni straordinarie anche con qualche anno sulle spalle e da qui l’idea del San Bruzio” (nome dell’antica canonica di San Bruzio dell’anno 1000 nel borgo di Magliano in Toscana, della quale oggi rimangono solo alcuni resti e dove si narra che il Destino risieda proprio in questa zona – ndr).
San Bruzio viene prodotto con uve di Vermentino, coltivate a cordone speronato su un terreno arenario limoso; affina in acciaio per sei mesi insieme alle fecce fini, per poi essere imbottigliato e messo in vendita dopo qualche mese.
Degustando il San Bruzio 2023 piace subito il suo colore brillante giallo paglierino con luminosi riflessi dorati. Al naso esprime rimandi di fiori gialli come la ginestra, poi susina gialla, melone, albicocca e tiglio. Al sorso entra fresco e immediato ma mostra poi la sua struttura comunque accattivante, finale mandorlato e persistente, di grande gradevolezza.
Proprio a suggello del concetto di longevità la verticale di Villa Fiorini Vermentino DOC riesce a completare il concetto ben espresso dalla Cantina Cooperativa con l’assaggio delle annate dalla 2021 alla 2018.
2021: annata difficile. Freschezza ancora immediata, di bella struttura, sapido al naso e in bocca, con sentori di limone candito e finale erbaceo, con la sua texture setosa e ancora in pena forma.
2020: annata calda, giallo con riflessi dorati, attacco salmastro al naso, poi ananas e pesca gialla matura. Mostra una potenza più decisa e finale persistente.
2019: bellissima annata in Toscana, presenta un approccio più verticale e slanciato. Già verso il dorato, apre con note fumè immediate, poi un susseguirsi di profumi di menta, salvia, erbe aromatiche e ananas matura. Sorso vibrante e deciso, finale sapido di ottima persistenza, sicuramente il più affascinate della verticale.
2018: annata più difficile. Luminosissimo dorato pieno nel calice, presente una sensazione evolutiva che ricorda iodio e idrocarburo, leggermente stemperata dal melone maturo e comunque frutta più dolce. Assaggio importante e finale poetico.
Questi bianchi dimostrano quindi la capacità di restituire negli anni una forma diversa ma di grande complessità e bevibilità, mentre nell’immediatezza il sorso sulla spiaggia è ciò che più ci piace accarezzare.
