(italiatv) Quando l’alta finanza e le avanguardie della cultura elettronica globale si sfiorano, il punto di contatto è spesso inaspettato. In questi giorni, l’attenzione dei mercati internazionali è tutta concentrata su Essilor Luxottica: le clamorose dimissioni dai ruoli operativi di Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore, segnano uno snodo storico decisivo. La strategia e il timone del colosso mondiale dell’occhialerìa restano ora ancor più saldamente nelle mani del Presidente e CEO, Francesco Millèri. Ma mentre il padre governa un impero da svariati miliardi di euro, il figlio, Matteo Millèri, sta ridefinendo i paradigmi dell’intrattenimento mondiale sotto lo pseudonimo di Anyma.
Techno e finanza fanno scintilla: i due mondi si toccano e non tutti lo sanno il perchè. Eppure, per l’osservatore attento, il legame è tanto sotterraneo quanto profondo. Anyma non è un semplice dj, bensì l’architetto di una nuova estetica in cui il club diventa una maestosa installazione d’arte digitale. Con opere d’impatto come “Genesys”, Matteo ha letteralmente sublimato la techno, elevandola a narrazione audiovisiva totale che indaga la fusione tra essere umano e intelligenza artificiale. Lo fa in modo così pervasivo da generare un seguito globale che surclassa persino i grandi numeri delle star tradizionali del pop italiano.
Cosa unisce dunque i vertici di Essilor Luxottica e le arene immersive planetarie in cui si esibisce Anyma? È la suprema ambizione di plasmare la “visione”. Da un lato l’innovazione tecnologica e lo smart-eyewear del futuro, dall’altro un’esperienza sensoriale e acustica che scardina la percezione della realtà umana. Matteo non è solo un figlio di: ha costruito un impero parallelo, fieramente slegato dal core business paterno, ma animato dalla medesima lucidità strategica e tensione all’innovazione.