(italiatv) Ha inaugurato oggi al Museo di Roma a Palazzo Braschi la grande e attesa mostra dedicata a Keith Haring, un viaggio immersivo nell’immaginario di uno degli artisti più amati del Novecento, nel segno che parla a tutti, che accende l’universo della Street Art, non solo newyorchese.
Il percorso espositivo porta nella Capitale ben 140 opere, offrendo ai visitatori l’occasione di ripercorrere l’intera parabola creativa del genio americano degli anni Ottanta. Dalle celebri sperimentazioni nate tra i corridoi della metropolitana fino ai lavori su grande scala, la rassegna mette in luce l’urgenza di un’arte che mai è rimasta chiusa nei palazzi, ma ha scelto di vivere tra la gente. Cartoni pubblicitari, sculture, tele, cofani, lastre metalliche materiale per tematiche che ruotano attorno a un concetto chiave: la straordinaria alfabetizzazione delle sue immagini.
Haring ha saputo costruire un vero e proprio vocabolario visivo fatto di segni immediati, omini in movimento, cuori e linee vibranti. Un codice universale, apparentemente semplice ma profondamente politico e poetico, capace di insegnare a chiunque i messaggi universali di libertà, diritti e lotta alle ingiustizie sociali, azzerando ogni barriera tra l’arte e il pubblico.
Palazzo Braschi dal 6 ottobre 2026 all’ 11 aprile 2027.

(italiatv) Ha inaugurato oggi al Museo di Roma a Palazzo Braschi la grande e attesa mostra dedicata a Keith Haring, un viaggio immersivo nell’immaginario di uno degli artisti più amati del Novecento, nel segno che parla a tutti, che accende l’universo della Street Art, non solo newyorchese.
Il percorso espositivo porta nella Capitale ben 140 opere, offrendo ai visitatori l’occasione di ripercorrere l’intera parabola creativa del genio americano degli anni Ottanta. Dalle celebri sperimentazioni nate tra i corridoi della metropolitana fino ai lavori su grande scala, la rassegna mette in luce l’urgenza di un’arte che mai è rimasta chiusa nei palazzi, ma ha scelto di vivere tra la gente. Cartoni pubblicitari, sculture, tele, cofani, lastre metalliche materiale per tematiche che ruotano attorno a un concetto chiave: la straordinaria alfabetizzazione delle sue immagini.
Haring ha saputo costruire un vero e proprio vocabolario visivo fatto di segni immediati, omini in movimento, cuori e linee vibranti. Un codice universale, apparentemente semplice ma profondamente politico e poetico, capace di insegnare a chiunque i messaggi universali di libertà, diritti e lotta alle ingiustizie sociali, azzerando ogni barriera tra l’arte e il pubblico.
Palazzo Braschi dal 6 ottobre 2026 all’ 11 aprile 2027.