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ITALIA TV. Vini del Trentino: “La sostenibilità certificata è essenziale”

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ITALIA TV. Vini del Trentino: “La sostenibilità certificata è essenziale”

(italiatv) Per le aziende vinicole, la sostenibilità certificata è di fondamentale importanza: rappresenta non solo un traguardo da raggiungere ma un punto di partenza per la crescita. Oggi la garanzia di pratiche agronomiche oggettive, misurabili e verificabili risulta essenziale per rispondere alle mutevoli richieste dei mercati internazionali. La certificazione infatti rendiconta e garantisce con precisione l’impatto di ogni singola fase del lavoro agricolo, dalla vigna fino alla promozione commerciale, abbandonando i semplici slogan promozionali. Questa stringente necessità è emersa in modo evidente nella Tavola Rotonda di presentazione del terzo Bilancio di Sostenibilità, pubblicato dal Consorzio Vini del Trentino.

Presentato all’ITAS Forum di Trento, il documento non si limita a fotografare il passato, ma delinea un concreto piano di azione condiviso per il periodo che va dal 2026 al 2028. Come evidenziato dal Presidente Albino Zenatti, questo percorso coinvolge attivamente tutti gli attori della filiera, da chi lavora quotidianamente in campagna fino agli operatori in cantina e nella rete di vendita. La rendicontazione, redatta dall’agronomo Stefano Rizzi, copre l’intero comparto territoriale e si basa su rigorosi standard internazionali. La nota certificazione SQNPI riunisce ormai sotto un unico schema istituzionale quasi tutto il vigneto locale, con oltre cinquemila viticoltori che vengono attentamente verificati ogni anno. È inoltre emerso che il modello viticolo trentino, alternando filari e aree naturali, favorisce la biodiversità e una maggiore presenza di api rispetto all’agricoltura intensiva.

Secondo le parole di Cristina Mercuri, Master of Wine, sette consumatori su dieci si dichiarano attenti alle tematiche ecologiche, ma appena il ventisette percento si cura di verificare la reale validità delle certificazioni biologiche. Le direttive europee di settore impongono ormai che ogni rivendicazione ambientale debba essere rigorosamente dimostrabile ai cittadini. Anche la grande distribuzione organizzata, per voce di Astrid Palmieri di Esselunga, evidenzia la cruciale importanza di condividere la medesima direzione ecologica lungo tutta la filiera per valutare puntualmente i fornitori ad alto impatto.

Il dibattito ha inoltre dato voce diretta ai produttori del territorio. Figure di rilievo come Goffredo Pasolli, Federico Simoni, Ludovico Berteotti e Barbara Mottini confermano che la tutela dell’ecosistema è profondamente radicata nell’identità lavorativa del viticoltore trentino. Martina Centa e Paolo Dorigati la considerano una vitale responsabilità etica verso il futuro, mentre Francesca Tinazzi paragona la severa rendicontazione periodica a una costante verifica introspettiva di se stessi e della propria impresa. In sintesi, il Consorzio Vini del Trentino si impegna a trasformare questo complesso percorso amministrativo e agricolo in informazioni chiare, rendendo la cura per l’ambiente un reale moltiplicatore di valore per il marchio territoriale, proprio come sottolineato in chiusura dal Direttore Generale Graziano Molon.

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