(italiatv) Uno degli abbinamenti più intriganti e altrettanto complessi, è quello fra vino e tartufo, in particolare col bianco di Alba. Il profondo legame tra i prodotti delle colline piemontesi trova oggi espressione in una solida e strutturata collaborazione istituzionale. Il Consorzio Alta Langa festeggia infatti i suoi 25 anni di attività, un traguardo storico che si intreccia armoniosamente con la celebrazione dei 10 anni della partnership avviata con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
Questa sinergia, nata nel 2017, dimostra in modo inequivocabile come il territorio venga realmente valorizzato dal dialogo continuo tra le sue risorse più preziose.
Nell’anno in cui la rassegna albese dedica il proprio tema fondante alle autentiche relazioni, il percorso congiunto tra l’Alta Langa DOCG e il Tartufo Bianco d’Alba assume un significato cruciale, unendo due prodotti fortemente identitari e rappresentativi delle medesime terre alte. Molteplici iniziative hanno consolidato l’unione nel corso del decennio, tra cui spiccano i cooking show guidati da autorevoli chef italiani e internazionali. Occasioni che hanno definitivamente affermato il Metodo Classico piemontese come un grande vino gastronomico, capace di accompagnare ed esaltare la rinomata complessità del fungo ipogeo.
L’alleanza si rinnova costantemente in eventi simbolo come il Capodanno del Tartufo Tuber primae noctis, il 30 settembre, concepito non solo per brindare all’inizio ufficiale della cerca, ma anche per riflettere sul delicato equilibrio tra essere umano, natura e ritmi biologici. Oltre al circuito degli eventi, la cooperazione ha favorito la divulgazione didattica tramite specifiche masterclass e si è spinta fino all’inclusione di un capitolo dedicato proprio al tartufo all’interno del volume storico sulla denominazione vitivinicola. Infine, dal 2021, in stretta collaborazione con il Centro Nazionale Studi Tartufo, è in atto un progetto virtuoso per la piantumazione di alberi simbionti da parte dei soci del consorzio. Tale impegno mira a preservare le tartufaie nelle zone di origine dell’Alta Langa, trasformando l’intesa tra vino e tartufo in una rigorosa missione per la salvaguardia della biodiversità e del paesaggio.
