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ITALIA TV. Pitti Uomo 110: le nicchie come antidoto alla crisi

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ITALIA TV. Pitti Uomo 110: le nicchie come antidoto alla crisi

(italiatv) Sul piazzale della Fortezza da Basso il sole batte sui blazer a righe e sui panama dei “Pitti peacock”, celebri per i loro outfit stravaganti, sartoriali e eccentrici. Ma dentro i padiglioni, lontano dalle pose, le conversazioni con chi lavora ai banchi raccontano qualcosa di più sobrio: mentre il settore moda discute di rallentamento, chi si è costruito una nicchia precisa attraversa questi giorni con una tranquillità che altrove non si respira.

KEELING ha presentato al Padiglione Cavaniglia, dal 16 al 19 giugno, la collezione Spring Summer 2027 “The Fijian Coral Reef Collection”, ispirata alla barriera corallina delle Fiji. Lo stand è un corridoio di bambù vero, con capi in lino allineati per colore dal beige al turchese e il garment dyeing sostenibile come firma del marchio, legando la collezione anche a un progetto di rigenerazione delle barriere coralline.

Pochi metri più in là, tra i banchi di una collettiva profumi, si godono su una mouillette le referenze Ouder, marchio fondato da Fabrizio Barbati e Giuseppe Cafagna: flaconi neri e dorati, costruiti attorno all’idea del profumo come un abito che non si vede ma lascia traccia, con l’oud, essenza antica di richiamo orientale, come materia di partenza.

Nello stand Nine in the Morning, Umberto Vendramin, che ha fondato il marchio nel 2006 a Venezia con il fratello Alessandro e ne è oggi amministratore delegato, racconta un Pitti positivo: “Per noi questa edizione sta andando bene”. Mentre sulla crisi del settore: “la nostra fascia di pubblico non sta risentendo di problematiche particolari, anche se la crisi della moda resta un dato di fatto”.

Doria Cappelli porta a Pitti oltre un secolo di storia: il marchio nasce nel 1905 a Maglie, in provincia di Lecce, da un piccolo laboratorio sartoriale della famiglia Doria. Oggi il titolare Alessandro Gallo racconta con soddisfazione simile per l’andamento della fiera, mentre sulla crisi, la risposta è più sfumata: “qualcosa l’abbiamo risentito anche noi”, ammette, “ma Doria Cappelli si muove su una nicchia diversa rispetto al resto del mercato”.

Chi ha costruito un’identità netta (e come loro altri) con un cappello ricercato nello stile e nei materiali, un denim lavorato come alta sartoria, una collezione che racconta un ecosistema marino specifico sembra reggere meglio l’urto della crisi che il settore moda attraversa.

Pitti Uomo 110 chiude i battenti il 19 giugno, ma il suo perimetro va ben oltre la Fortezza da Basso. Quest’edizione conta oltre 720 marchi da più di 30 paesi e il calendario si allarga ai luoghi simbolo della città, tra cocktail, installazioni e sfilate sparse nel centro storico: per quattro giorni Firenze smette di essere solo sfondo e torna, come ogni stagione, capitale temporanea della moda uomo.