(italiatv) Mano nella mano con la moglie Carla Bruni, l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy si è consegnato alle autorità di polizia ed ha iniziato al detenzione nel carcere del centro di Parigi. Abbiamo visto la foto della cella e la domanda è sorta spontanea: cosa mangerà?
Non conosciamo il menu del giorno che l’ex presidente avrà nel carcere de La Santé. Sappiamo però che il vitto nelle carceri francesi è regolamentato e standardizzato, ma se Sarkozy avesse esigenze alimentari particolari (mediche o religiose) o volesse integrare il suo pasto, avrebbe la possibilità di farlo tramite acquisti al spaccio interno (la cantine), come tutti i detenuti. Dello spaccio interno però abbiamo la lista dei prodotti che i detenuti possono acquistare: è disponibile (e qui riportata) al sito del Ministero della Giustizia francese (Justice.gouv.fr), in particolare la guida intitolata “Sono un detenuto” (che è disponibile anche in lingua italiana). La lista è:
1. Prodotti Alimentari
Questi servono a migliorare o integrare i pasti forniti dall’amministrazione carceraria:
- Bevande: Acqua in bottiglia, succhi, bibite gassate, caffè, tè.
- Prodotti da conservazione: Scatole di tonno, sardine, piatti pronti in scatola, zuppe istantanee, pasta secca.
- Dolciumi e snack: Biscotti, cioccolato, caramelle.
- Ingredienti base: Sale, zucchero, olio, spezie (per insaporire i pasti o cucinare con mezzi rudimentali permessi).
2. Igiene e Cura Personale
Sono essenziali per l’igiene quotidiana:
- Sapone, shampoo, bagnoschiuma.
- Dentifricio e spazzolino da denti.
- Rasoio e schiuma da barba.
- Prodotti per la cura della pelle o capelli.
3. Abbigliamento e Biancheria
Per sostituire o integrare gli indumenti forniti:
- Magliette, calzini, mutande.
- Tute da ginnastica.
4. Tabacco e Fumo
- Sigarette, tabacco da arrotolare, cartine e filtri.
5. Materiale per Scrittura e Passatempo
- Penna, carta, buste e francobolli (per la corrispondenza).
- Libri, riviste, giornali.
- Giochi da tavolo (es. carte).
Non tutti sanno che i detenuti usano i soldi che ricevono dalla propria famiglia o i guadagni del lavoro carcerario per fare questi acquisti, in quanto i contanti sono vietati. Il denaro viene accreditato su un conto detentivo.
Parliamo di alcolici. Il consumo di alcolici è vietato nelle prigioni francesi, inclusa La Santé, e di conseguenza non sono in vendita nello spaccio interno. La regolamentazione penitenziaria francese stabilisce esplicitamente che è vietato bere alcolici in prigione, produrre alcolici, essere in stato di ebbrezza, possedere alcool o organizzarne il traffico; tutto ciò costituisce infrazione disciplinare ed è punito severamente. Il No-alcol nelle prigioni francesi mira a prevenire disordini, violenze e problemi di sicurezza.
Ma cosa farà l’ex presidente tutto il giorno? Non emergono dettagli specifici su un incarico di consulenza professionale che stia svolgendo per un cliente specifico al momento. Nei TG italiani abbiamo sentito che Sarko avrebbe seguitato le sue consulenze anche dal carcere ma non troviamo conferme. Sebbene l’ex presidente abbia svolto attività di consulenza ben remunerate in passato (in particolare in relazione a società e affari russi, attività su cui è stata aperta un’indagine preliminare per “traffico di influenze” in relazione al periodo precedente la detenzione), non è stato reso noto alcun nuovo contratto di consulenza che stia eseguendo fisicamente dalla prigione.
La principale attività lavorativa e intellettuale che i suoi avvocati hanno indicato pubblicamente è la scrittura. Secondo i suoi legali, l’ex presidente intende utilizzare il tempo in isolamento per scrivere e descrivere la sua esperienza, l’ingiustizia di cui ritiene di essere vittima, e rafforzare la sua posizione sulla sua innocenza. Questo suggerisce la stesura di un libro o di memorie.