(italiatv) Tenuta Cavalier Pepe è una realtà integrata, quasi un microcosmo: cantina, vigna, ristorante panoramico e una residenza immersa nel verde. Copre circa 70 ettari di vigneti, 12 ettari di oliveti e noccioleti, con una presenza attiva nel turismo del vino, della quale la signora Milena ha fatto un suo secondo cavallo di battaglia, forte sostenitrice dell’esperienza immersiva nei vigneti, per regalare agli ospiti momenti che restano. Il nome di Milena Pepe è legato ad iniziative quali “Un giorno in Irpinia” e “Un Giorno in Vendemmia” dove poter godere del territorio e dei vigneti tra visite, degustazioni guidate e pranzo al ristorante di proprietà “La Veduta”. Ha pensato inoltre anche ad arricchire l’offerta con tour sul tartufo, sui formaggi locali e sulla lavanda, che fiorisce proprio vicino ai suoi vigneti.
La storia.
Angelo Pepe, originario di Luogosano (Irpinia), emigrò in Belgio dove fondò con coraggio e dedizione una catena di ristoranti, a partire dal 1979 con “Sogno d’Italia” a Bruxelles. Grande lavoratore e professionista, per i suoi meriti nel 1998 fu insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro. Una storia che nasce quindi dal coraggio dell’emigrazione, senza mai dimenticare le origini. Con i guadagni, il Cavalier Pepe acquista piano piano delle terre in Irpinia, provando a riqualificare anche i vigneti di famiglia.
Nel 2005, a 25 anni, la figlia Milena torna nella terra di origine per dare forma al sogno del padre.
Laureata in viticoltura ed enologia in Francia e con una specializzazione in marketing in Belgio, Milena mette in campo studio, forza e visione moderna, tornando in Irpinia.
“Mi sono trasferita spontaneamente, con la volontà di seguire il lavoro che sapevo mi sarebbe piaciuto molto, quello dell’agricoltore. E’ stato difficile riuscire a impormi come donna soprattutto nel mondo del vino. Mi sento di essere riuscita a compiere una sorta di rivoluzione gentile”. Si iscrive allo Slow Food in Francia e diventa socio fondatore di Slow Food Irpinia, aderisce poi alle Donne del Vino, al Consorzio locale e alla FIVI. In poco tempo riesce a trasformare i circa 23 ettari iniziali in una realtà vitivinicola da 70 ettari ben strutturata e solida, con una produzione impegnativa dove quasi tutto fa capo a lei.


I vini.
L’azienda produce vini rossi e bianchi, rosè, passito e tre spumanti metodo classico e charmat. I vitigni coltivati sono Taurasi (Aglianico), Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina, Coda di Volpe. Vero che siamo nella terra del Taurasi, di cui si riconosce sempre la grande potenza, finezza e capacità di invecchiamento, ma i vini bianchi della Tenuta Cavalier Pepe parlano la lingua di un futuro sempre più vincente.
Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Falanghina: tre vitigni che in questa cantina trovano un’interpretazione capace di rivaleggiare con qualsiasi rosso importante, che non devono essere visti come alternative, ma come protagonisti veri e propri. Sono vini che raccontano la freschezza dei pendii irpini, il bosco, la mineralità dei suoli vulcanici, la tensione elegante di un territorio che sa sorprendere, con una acidità molto piacevole e un residuo zuccherino molto basso, per un equilibrio aromatico perfetto.
Quindi, in un momento in cui il mercato dei rossi vive una fase di rallentamento, i bianchi di Cavalier Pepe emergono come una risposta naturale, moderna e luminosa, che piacciono perché molto versatili: perfetti nella cucina mediterranea, eleganti e sorprendenti nel lungo affinamento.Merito dell’azienda è quello di aver dato ai suoi bianchi qualità ed identità facendoli brillare di luce propria. Ed è così che oggi, accanto al re rosso, c’è una corte bianca che porta in alto il nome dell’Irpinia, pronta a conquistare nuovi mercati e nuovi palati, anche con tre declinazioni di spumanti, altra intuizione innovativa di Milena.
Nestor Greco di Tufo Docg 2023. 100% Greco.
Dorato brillante, intenso al naso, fiori gialli, pesca gialla matura, pera william e mela con finale di limone. Al sorso pieno e di corpo, fresco, sapida lunghezza finale.
Refiano Fiano di Avellino Docg 2023. 100% Fiano.
Paglierino luminoso con accenni dorati. Naso delicato con rimandi di fiori bianchi, acacia, pesca e pera, piacevole nota minerale, miele e accenno di frutta secca come nocciola e mandorla. Al palato entra sottile e fresco, torna l’accenno minerale anche in bocca sostenuto da una bella acidità, finale persistente e elegante.
Grancare Greco di Tufo Docg Riserva 2023. 100% Greco.
Giallo dorato molto luminoso. Complesso accarezza il naso con sentori di ginestra, pesca gialla, erbe selvatiche, frutta esotica, pepe bianco e sbuffo minerale. Al sorso ampio e elegante, sapido nella sua lunghezza importante, un assaggio decisamente convincente.
Brancato Fiano di Avellino Docg Riserva 2023. 100% Fiano.
Veste il calice con un bel colore giallo paglierino luminoso. Nota minerale importante, frutta gialla matura, camomilla, accenno di frutta secca, speziatura dolce e miele delicato in chiusura. Bel corpo all’assaggio, sapido e persistente per un finale armonico e di puro godimento.
Vigna Santa Vara Irpinia Falanghina Doc 2022. 100% Falanghina.
Giallo paglierino intenso e luminoso con sfumature dorate. Al naso complesso con tendenza aromatica, frutta esotica, nota agrumata importante, poi ginestra, salvia e pepe bianco. Al sorso frutto ricco e elegante, di godibile freschezza. Torna sempre la nota sapida in lunghezza, tipica dei bianchi della tenuta.
Oro Spumante VSDQ Brut Metodo Charmat, da uve bianche autoctone.
Delicato giallo paglierino, perlage fine e di media persistenza. Lime, acacia, mela verde, pietra bagnata, in bocca fresco e allegro come gli viene richiesto, di persistenza media.
Oro Classico Vino Spumante Irpinia Bianco Doc Metodo Classico Pas dosé millesimato. Fiano, Coda di Volpe e Falangina.
Brillante giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine, numeroso e persistente. Frutta gialla matura, crosta di pane, fiori bianchi delicati, brioche, accenno agrumato e nota minerale in chiusura. Incontra il palato con la bollicina cremosa, vibrante e lungo.
Or’osè Vino Spumante Rosato Brut. Uve autoctone a bacca rossa.
Brillante rosa corallo delicato, perlage fine e persistente, al naso gradevoli sentori di piccoli fori rossi, fragolina selvatica e lampone. Sapido all’assaggio, nota minerale, ben bilanciato e gradevole.

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