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ITALIA TV. Morrissey a Roma: quando una leggenda…

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ITALIA TV. Morrissey a Roma: quando una leggenda…

(italiatv) Non ci sono mezze misure con Morrissey: carismatico, divisivo, sfacciatamente auto-referenziale, geniale, narratore malinconico di difficili aneliti alla vita, alla speranza, dove gli errori si barattano con le rinascite, riflesso forse della sua stessa carriera. Morrissey approda a Roma, attesissimo, con una band di sorprendente bravura in un concerto gremito di giovani e di nostalgici, sessantenni per lo più. Dagli Smiths negli anni ’80, che hanno infiammato poi intere generazioni, alla carriera solista spesso altalenante, al successo odierno.


Sul palco, illuminato da immagini in bianco e nero, iconiche e provocatorie, si fa attendere, si fa desiderare, come un divo quale è e non delude, intonando “Suedehead” e stringendo un mazzo di fiori, sfoggiando una camicia di raso rosso fuoco degna di Manuel Fantoni. Ed il pubblico esplode, cantando all’unisono, rincorrendo i suoni inconfondibili delle sue ballate.
Una scaletta che spazia lungo tutto il suo percorso artistico, che ci infiamma, commuove ed entusiasma, anche quando si offre interloquendo col pubblico, spesso in maniera provocatoria, ma è Morrissey: lo si ama o lo si odia. Il suo pungente sarcasmo che non cerca approvazione, ma è una personale e decisa considerazione di se.


Oggi Morrissey, anticonformista per eccellenza, rimanda un’eco alle nuove generazioni, anemiche di reali fenomeni musicali; messaggi forti al resistere, al non conformarsi, al difendere la propria unicità, le proprie debolezze e farne baluardo contro il disagio sociale.
Il pubblico romano lo ha abbracciato calorosamente e lo ha celebrato con un’accoglienza entusiasmante, godendo delle liriche malinconiche, delle solitudini di eroi in cerca di riscatto. Lui un po’ appesantito sì, ma generosamente si dona ad un’arena in estasi, innamorata ancora della sua dolcissima voce, rievocando ricordi di appassionata adolescenza.
Storie, fascino e profondità che hanno rinnovato la corale passione per un leggendario Morrissey.