Home Agricoltura e Vino ITALIA TV. Bulgheroni presenta Tenuta Meraviglia: 95Ha, 20Mln e una straordinaria storia di riscatto

ITALIA TV. Bulgheroni presenta Tenuta Meraviglia: 95Ha, 20Mln e una straordinaria storia di riscatto

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ITALIA TV. Bulgheroni presenta Tenuta Meraviglia: 95Ha, 20Mln e una straordinaria storia di riscatto

(italiatv) Il 26 giugno 2025 ha segnato un momento di svolta per Bolgheri, territorio già famosissimo per il vino italiano: è stata infatti inaugurata ufficialmente la Tenuta Meraviglia, l’ultima creazione di Alejandro Bulgheroni, imprenditore argentino di origini italiane, ingegnere, le cui attività si sono concentrate nel settore energetico e petrolifero. Bulgheroni non è nuovo alla Toscana e al mondo del vino, perché già proprietario di tenute prestigiose come Dievole nel Chianti Classico, Podere Brizio a Montalcino e Tenuta Le Colonne sempre a Bolgheri, oltre a altre 14 cantine distribuite tra America Latina, Stati Uniti, Europa e Australia per un totale di 1100 ettari vitati.
“Tenuta Meraviglia” non è un nome scelto per caso, bensì una promessa mantenuta, di bellezza, stupore e qualità. Dietro questa visione c’è anche una storia di rinascita e riscatto perché sorge in un’area precedentemente occupata dalla cava dismessa di Carriola, luogo un tempo cruciale per l’estrazione della ghiaia (la riolite), utilizzata per costruire l’asfalto della storica via Aurelia, ma che col passare degli anni e il mutare delle tecnologie cadde in totale abbandono negli anni 80. Era il 2017 quando venne annunciato il progetto, il 2019 quando sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza della cava, il 2021 quando è partita l’opera di costruzione vera e propria, il più ambizioso progetto architettonico ed enologico del Gruppo ABFV Italia, Alejandro Bulgheroni Family Vineyards in Toscana.

Quattro anni di lavori intensi, impegnativi, quasi epici, (condotti dallo Studio Bernardo Tori di Firenze e la consulenza ingegneristica di Niccolò De Robertis, con la volontà di esprimere un forte attaccamento al luogo), hanno trasformato radicalmente quel territorio ostile e desolato in un’opera di straordinaria armonia architettonica e naturale. L’investimento, considerevole, di più di 20 milioni di euro ha portato alla creazione di una cantina di 7000 metri quadrati che appare come una moderna cattedrale nella vegetazione locale, simbolo di un’integrazione perfetta tra struttura artificiale e natura selvaggia. Ci sono volute 1125 giornate di lavoro consecutivo, 20.000 metri cubi di terra movimentata (tolta e ridistribuita in loco), 1200 ettolitri di capacità produttiva per 100 ettari di vigna e da sottolineare che il 95% del materiale viene da questo luogo stesso.
La roccia originaria della cava è diventata elemento centrale della nuova cantina, ben visibile e parte integrante della barriccaia e della tinaia, che dona al vino caratteristiche uniche in quanto la pietra rilascia umidità e aiutando la fermentazione. La gravità è il principio operativo della cantina, che sfrutta la naturale caduta delle uve dall’alto verso il basso, dove all’ultimo piano infine il vino va a riposare nelle grandi botti per anni, riducendo così l’impatto ambientale e migliorando la qualità del prodotto finale.

La Cantina Meraviglia sarà il luogo produttivo dei due brand aziendali, ovvero Tenuta Meraviglia e Tenuta Le Colonne, per un totale di 95 ettari. La divisione fra le due tenute è puramente agronomica: Tenuta Meraviglia, più in alto, ha suoli di natura vulcanica, ed è quasi per la sua totalità piantata a Cabernet Franc (ad eccezione di 3 ettari nel pedecollinare di Vermentino); Tenuta Le Colonne invece si estende fino quasi a toccare il mare, su suoli per lo più sabbiosi, che dona vini eleganti e immediati. Sarà un luogo anche di ospitalità ed enoturismo, con le due sale al piano superiore, la bellissima terrazza panoramica, ma anche la library con le vecchie annate sospesa sulla bottaia: location perfetta per la promozione del turismo del vino di qualità, a disposizione dei visitatori dal prossimo settembre. Un tetto verde copre l’intera struttura, a suggello di un dialogo visivo e sensoriale con il territorio circostante da dove lo sguardo arriva fino al Mar Tirreno, attraversando la tipica macchia mediterranea, formando un quadro artistico naturale che Alejandro Bulgheroni ha voluto regalare a Bolgheri e al mondo del vino.

Un bel progetto si differenzia da un progetto straordinario quando per raggiungere l’obiettivo si attraversano ostacoli e grandi difficoltà, ma la grandezza sta nel non abbandonarlo ma anzi proseguire affrontando le sfide per portarlo a fine. Ecco tutto questo è la nuova cantina Meraviglia, dove Alejandro Bulgheroni, uomo “visionario” di grande capacità, ha saputo raggiungere il risultato restituendo vita a 30.000 mq di rocce delle quali nessuna ha lasciato il luogo di origine.

“Ho preso la decisione di tornare nella mia amata terra italiana e continuare in Toscana lo sviluppo del mio progetto vitivinicolo, rappresentando oggi un sogno che per me è divenuto realtà” racconta orgogliosamente Alejandro Bulgheroni nel suo italiano con inflessioni spagnole; “questa cantina si unisce alle altre mie cantine toscane proprio come omaggio da me fortemente voluto alle mie origini italiane, attraverso un cammino che ha saputo coniugare tradizione e innovazione sempre alla ricerca della perfezione”.

 I VINI

Il Bolgheri Rosso DOC 100% Cabernet Franc è un vino caldo, morbido, con frutti rossi e nuance speziate, adatto all’immediata fruizione ma con potenziale evolutivo.

Il Maestro di Cava 100% Cabernet Franc è il cru della tenuta: elegante, intenso, con struttura e longevità, premiato da critica internazionale.

Il Vermentino Bolgheri DOC “Botro dei Fichi”, 100 % Vermentino da un unico vigneto, è aromatico e delicato, con note floreali e minerali.

Tutti i vini sono coltivati su suoli vulcanici con forti componenti minerali, fermentano con lieviti autoctoni e puntano a esprimere il territorio di Bolgheri, nel rispetto della sostenibilità.
La storia quindi è diventata materia a Tenuta Meraviglia dove, attraverso l’architettura, riesce a dialogare in modo armonico con l’ambiente intorno e il vino, come sempre, si fa narratore di cultura e bellezza.