(italiatv) – LA STORIA. Nel 1524 la famiglia Capponi acquistò Villa Calcinaia a Greve in Chianti nel cuore del Chianti Classico allora costituita da quattro poderi e mentre, a oggi, si contano 215 ettari di tenuta, tra vigneti, uliveti e boschi. La villa rimase casa di campagna fino alla seconda metà del XVIII secolo quando il Conte Ferdinando Capponi decise di rinnovare di riorganizzare i suoi possedimenti in Val di Greve appunto, iniziando a concentrarsi sulla produzione di vino e costruendo le cantine e la tinaia. Ma per arrivare fin qui la storia ci è decisamente di aiuto, una lunga storia di nobili fiorentini che narra di Firenze, di imperatori, di conti, di commercio, del fiorino e di matrimoni importanti.
Partiremo dal 1701 quando Ferrante Capponi ottiene il titolo di Conte dal Sacro Romano Impero conquistando un titolo per la sua casata da sempre in una posizione di grande rilievo sia nella politica, nella diplomazia e nella cultura. Ferrante sposò Maria Teresa Pandolfini, dama dell’Imperatrice Maria Luisa d’Austria e fu politicamente molto attivo nel periodo napoleonico.
Poi Giovan Battista Caponi, e dopo di lui Luigi Capponi, nato nel 1898 e morto nel 1921. Con Luigi le cose per Villa Calcinaia iniziano a prendere una via ben definita perché fu proprio lui che iniziò a occuparsi della produzione vinicola della tenuta. Ferrante Capponi (1898.1965) fu Ammiraglio della Marina Reale e partecipò a entrambe le Guerre Mondiali. Il fratello Recco piantò per primo un vigneto specializzato a Calcinaia che segnò un ulteriore passo avanti verso una coltivazione sempre più consapevole.
Arriviamo a Neri Capponi (1925-2018) padre degli attuali Conti Sebastiano, Niccolò e Tessa che rappresentano la 37esima generazione dei Capponi e che dal 1992 gestiscono insieme l’azienda agricola e vinicola di famiglia, mantenendo viva una tradizione storica importante per la Toscana e per l’Italia.
Oggi la tenuta vanta 31 ettari e mezzo di vigneto specializzato biologico, partendo dal secolo XVI “Quei vini che il sig. fa alla francese che dalle medesime vigne son più saporiti, più possenti e men coloriti de fatti alla Fiorentina” (Paolo Mini 1596). La produzione si basa principalmente su Chianti Classico DOCG nelle declinazioni, Annata, Riserva e Gran Selezione dove il vitigno toscano per eccellenza, il Sangiovese, trova una delle sue migliori espressioni.
LA COLLEZIONE 1524. Il 20 maggio 2025, esattamente 501 anni dall’acquisto della tenuta, Sebastiano con i fratelli Niccolò e Tessa, lanciano una nuova linea frutto di passione e dedizione, la Collezione 1524 che vuole essere un omaggio al sapere acquisito in cinque secoli di storia enologica, per raccontare vini dal carattere territoriale ma con un qualcosa di sperimentale. Linea ispirata alla loro bisnonna Luisa Vonmiller, figura molto importante della famiglia e pensando a lei Sebastiano Capponi realizza questa linea fatta di creatività e visione.
Luisa, nata in una famiglia cosmopolita e dinamica, ereditò lo spirito imprenditoriale dal nonno e dal padre, August Vonwiller, Console Generale della Repubblica Elvetica a Milano e proprietario della banca omonima, poi sede della Banca d’Italia. Cresciuta tra arte e cultura e frequentando personalità illustri come Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo e Vincenzo Monti, Luisa crebbe immersa in un ambiente stimolante dove il fermento politico e culturale di Milano alimentava la curiosità e le idee. Tutto ciò l’aiutò a sviluppare una visione moderna e globale che fu alla base della sua spiccata personalità, coltivando interessi straordinari per il suo tempo, come la botanica, l’alpinismo e la fotografia. Una profonda curiosità scientifica insieme a una spontanea creatività, la portarono a esplorare passioni insolite, anticipando i tempi con una visione all’avanguardia. Il matrimonio con Piero Capponi nel 1891 segnò l’inizio di una profonda unione tra le due famiglie, fondendo la tradizione agricola toscana dei Capponi con l’approccio imprenditoriale e innovativo dei Vonwiller. Oggi, a distanza di centinaia di anni, i vini della linea 1524 vogliono incarnare e raccontare in qualche modo il carattere di Luisa Vonwiller.
I VINI LINEA 1524.
Mauvais Chapon Metodo Classico, Tor Solis, Casarsa e Le Refie esprimono cultura e estro.
Provengono da vitigni internazionali studiati e coltivati a Villa Calcinaia negli ultimi decenni, dove l’ispirazione francese si fonda con il territorio toscano di alta qualità ma interpretandolo in modo diverso, fuori dalla tradizione del Chianti Classico, raggruppando sotto il nuovo brand tutti quei vini della tenuta che non sono classificati sotto nessuna Docg e Doc. La Croce di Santo Stefano raffigurata sull’etichetta è un rimando alla storia della famiglia e del suo legame con la Toscana, mentre la grafica e l’uso della bottiglia borgognotta per tutti i vini fermi, celebra l’incontro tra storia, territorio e creatività.
GLI ASSAGGI.
Mauvais Chapon Metodo Classico 2020 Extra Brut Nature – Uve Sangiovese 100%provenienti dalle aree più fredde della tenuta, 45v mesi sui lieviti.
Brillante buccia di cipolla, perlage persistente e fine. Al naso fragoline, nota agrumata leggera, pasticceria e rimando sfumato alla pietra bagnata. Al palato sottile e vivace, si espande diretto e verticale con un leggero tannino impercettibile. Finale lungo e equilibrato.
Tor Solis Toscana IGT 2023 Chenin Blanc 100%
Dal vigneto Roberto nel Podere Le Refie con terreno sabbioso, questo vitigno si adatta al microclima che contraddistingue i monti del Chianti, fresche primavere e grandi escursioni termiche d’estate, inverni rigidi e autunni freschi e piovosi. Brilla nel calice con un giallo quasi dorato, bouquet aromatico di lime, fiori bianchi e spiccata finale minerale. Sorso deciso, acidità intensa e sapidità finale per un risultato piacevolmente armonico.
Casarsa Toscana IGT 2019 Merlot 100%
Merlot dai vigneti collinari di Villa Calcinaia, la cui vigna originale fu piantata per errore nel 1967. Affina in barriques da 225 litri per almeno 24 mesi.
Rosso rubino impenetrabile, luminoso e con qualche riflesso violaceo. Complesso al naso si presenta con note di ribes nero e ciliegia, viola scura, erbe aromatiche e rimandi terrosi. Sorso pieno e morbido con trama tannica esile ma ben inserita, sapido e lungo.
Casarsa Toscana IGT 2010
Fermentazione in cemento e poi 24 mesi in barrique di rovere o tonneaux.
Rubino intenso pieno con accenni granati, naso intenso di mora, mirtilli, ribes nero, pepe e spezie. Al palato morbido e sapidità, morbido ma cin un ingresso impetuoso, chiude sapido e persistente.
Casarsa Toscana IGT 2004
Rubino ancora pieno ma con decise sfumature aranciate. Frutto maturo di ribes, amarena e prugna, fiori rossi secchi, pepe e speziatura dolce. Assaggio pieno e impetuoso, finale sapido e lungo.
Casarsa Toscana IGT 1997
Primo anno di produzione per questo vino. Fermentazione in cemento e affinamento per 20 mesi in barriques di rovere.
Rubino ancora pieno ma misto a granato acceso. Pot-pourri di fiori, rabarbaro, ribes nero, speziatura piccante nel finale chinato. Al palato morbido e lungo nel finale sapido.
Le Refie Toscana IGT 2024 Marsanne e Viognier 90% Gewurtztraminer 10%
Nasce dal podere Le Refie della Vigna Adelaide, uno dei due vigneti più alti dell’azienda, suolo sabbioso, come omaggio ai grandi vini del Rodano, dell’Alsazia e della Loira.
Colore brillante giallo paglierino intenso, di corpo. Bouquet aromatico complesso che sprigiona note tropicali, fiori gialli, albicocche secche, miele, resina e pietra focaia. Palato pieno e finale armonico.


