(italiatv) Gucci sceglie la città di origine per presentare la sfilata “Cruise 2026” che si svolgerà in Pazza Santo Spirito, una delle piazze fiorentine più affascinanti e rappresentative, dove in zona Oltrarno sorge Palazzo Settimanni, acquisito dalla casa di moda nel 1953 e che dal 2021 accoglie Archivio Gucci. Per anni ha ospitato l’atelier della famosa maison, da sempre legata a questa zona di Firenze, creativa e artistica nelle sue caratteristiche.
La movida notturna si è ormai impossessata da anni di questa piazza, con buona pace dei suoi abitanti che la sera difficilmente riescono a godere di questo bellissimo spazio. Si perché Santo Spirito rappresenta per Firenze un ambiente di ospitalità, relax e scambio culturale per tutte le età. E’ la “Rive Gauche” fiorentina che incarna l’atmosfera un po’ dandy della città. Inoltre in questo periodo la zona è sotto i riflettori perché la Basilica di Santo Spirito è retta dall’Ordine di Sant’Agostino, cara al nuovo Papa. Qui gli Agostiniani alloggiano dal 1250, quando Frate Aldobrandino, priore del Convento di San Matteo a Lepore in Arcetri, acquistò una casa, terra e vigne da Spinello Accolti e Omodeo di Guido per accogliere altri frati.
Luoghi pieni di storia e di cultura quindi, sia cristiane sia popolari e proprio qui la Maison Gucci presenta la sua sfilata 2026, con un guadagno per il comune di Firenze di mezzo milione di euro.
Immediate le perplessità di molti e i pareri favorevoli di altri: il dubbio vero è se possa andare bene e sia socialmente giusto utilizzare una pubblica piazza (diciamo anche quartiere intero) attraverso il pagamento di una somma ingente, cioè se sia giusto che qui si chiuda per più di due giorni l’accesso al pubblico e che inoltre i cittadini, previa lettera recapitata a domicilio, debbano in qualche modo subire restrizioni.
Tutta l’insula agostiniana viene privatizzata per permettere lo svolgimento dello show, per un evento esclusivo e non inclusivo, promettendo una pulizia straordinaria e altre iniziative a beneficio del Comune stesso, un tentativo ben poco nascosto di ingraziarsi i residenti e i fiorentini tutti.
Di contro si potrebbe dire che moltissimi spazi in tutte le città vengono utilizzati per show e mostre e che quindi, considerata anche l’importante cifra pagata, non ci sarebbe nulla di male anzi, sicuramente benefici.
C’è da dire che questa zona, a partire dalla sera fino a notte inoltrata, è ormai da anni luogo di caos, con schiamazzi ed un impatto ambientale rilevante: in buona sostanza diventa un cimitero di rifiuti. La storica diffidenza dei fiorentini non ha tardato a dare dimostrazioni di forte intolleranza a riguardo ma c’è anche chi accetta sperando in un momento migliore di utilizzo della piazza, magari traendone vantaggio per la città e il Comune.
Difficile dire chi possa avere ragione, le opinioni sono entrambe importanti e rispettabili (w la democrazia!) ma Firenze sta vivendo attimi divisivi e di puro fastidio da settimane perché non è certo la prima volta che monumenti e luoghi meravigliosi e comuni di questa splendida città, vengono affittati a carissimo prezzo per eventi privati. Possono i soldi comprare davvero tutto?
Buona visione della sfilata per chi ci sarà e pazienza invece per chi la subirà.