(italiatv) Primavera, tempo di semina a Castelluccio. Quando la neve, la pioggia ed i venti sostenuti si placano, ecco i maestri coltivatori che preparano le geometrie dei campi ai piedi del Vettore, e lì la Piana, diventa di nuovo pronta e fertile per accogliere quello che nei prossimi mesi da seme diventerà l’oro di Castelluccio di Norcia: la lenticchia IGP. Un gioco di sfumature in un generoso humus colmo di fertilità antica che alacremente i contadini preparano solcando a bordo di mastodontici trattori per la semina annuale, per quello che sarà il frutto prezioso di queste antiche fatiche.
Si apre agli occhi un patchwork di rettangoli ordinati, che presto muterà: dal colore della terra ad un tripudio spettacolare di sfumature impressionistiche, rosse, bianche e blu, verso l’appuntamento tanto atteso dai numerosissimi turisti e fotografi: il mese di luglio.
Qui la lenticchia viene chiamata la “Lenta”, eccellenza ed orgoglio locale e nazionale: ha infatti il privilegio di essere famosa come e quanto la sua “fiorita”, unica al cospetto delle altre produzioni coltivata dal secolo scorso senza additivi chimici e diserbanti, quindi “in purezza”, in un fortunato territorio; complice il suo specifico microclima, che ne preserva qualità e unicità.
Ricca di ferro, fosforo, potassio e poverissima di grassi, è considerata un alimento completo. Piccola e tondeggiante, con una buccia sottilissima che ne facilita la cottura senza preammollo, con i suoi colori variegati, dal verde chiaro all’aranciato, fino al marrone.
Nei prossimi giorni la semina sarà ultimata e non resta che aspettare di vedere il frutto di questa atavica sapienza locale che germinerà copiosa nell’attesa della raccolta di agosto, quando la tradizione contadina si ripeterà nuovamente col rituale dello sfascio e trebbiatura.



