(italiatv) E’ all’inizio degli anni ‘90, nell’ambito del nuovo fenomeno che avanza, l’Acid Jazz, che la commistione di soul, jazz, funky, electronic trova una de sue massime espressioni, una vera e propria magia di ritmi e virtuosismi strumentali: i Galliano, gruppo di spicco dell’underground londinese, multietnico, con trascendenti temi di pace, cultura e uguaglianza interrazziale. Di casa al Palladium di Roma, storico tempio della musica di culto alternativa di tre decenni fa, i Galliano realizzano un brand musicale riconoscibilissimo, per Talkin’ Loud, che trasuda di cultura, musica, dance, moda, arte e design, e che ben identificano la loro voce anticonvenzionale. Tornati ora, al Monk di Roma, con nuove idee e tematiche, confini e materiale, ma con lo stesso mastice sonoro.
Rob Gallagher e Valérie Etienne, insieme a Ernie McKone, Crispin Taylor, Ski Oakenfull e Crispy ci hanno entusiasmato, con le inalterate emozioni di “Prince of Peace”, “57th minute”,” Power and Glory”, e alcuni pezzi del nuovo album in uscita, “Halfaway somewhere”, suoni che irrompono tra materia, spirito e poesia universale. Ci sono piaciute un paio di tracce degne di nota: “Pleasure Joy and Happiness”, e “In the Breaks”, che abbiamo ballato a sudato insieme a loro.
Coinvolgenti come sempre, madidi di note ed entusiasmo ci hanno confermato la loro eterna attitudine alla fluidità musicale e al divertimento. Il loro obiettivo: unire le persone, attraverso il linguaggio musicale.

