(italiatv) Anche quest’anno è tornato l’atteso appuntamento del Merano Wine Festival con la sua 33esima edizione che ha visto numeri sempre in crescita, seminari, masterclass e premiazioni per una kermesse, come sempre, di alto livello che è iniziata l’8 novembre e si concluderà il 12.
Il tema è “Quo Vadis?” che vuole interrogare tutti gli attori del settore vitivinicolo per un confronto tematico sul futuro della viticoltura alle prese con le sfide della sostenibilità, dell’innovazione e dell’apertura internazionale. L’aria che ha pervaso la manifestazione è stata sicuramente di grande professionalità con un tocco glamour che l’ha resa godibilissima sotto ogni punto di vista e per un pubblico molto vasto.
La grande novità di questa edizione è stata l’assegnazione dei premi “WineHunter Stars” durante la cena di gala dell’8 novembre alla presenza delle autorità, della stampa e di invitati di rilievo; il premio, assegnato a 7 personalità di spicco che hanno illuminato il mondo del vino sia come produttori sia come comunicatori, è andato a:
– Valentina Bertini, corporate wine manager di Langosteria che ha ricevuto la The WineHunter Wine Manager Star per la tenacia e la professionalità di una donna che incarna un esempio straordinario nel mondo dell’alta ristorazione.
– L’artista e illustratore Stefano Vitale, che ha ricevuto la The WineHunter Wine Artist Star per la magia dei suoi disegni e per l’ispirazione con la quale decora e quindi racconta i vini di Donnafugata, rivoluzionando la comunicazione dell’azienda con i colori della Sicilia e le stilizzazioni “narranti”.
– Anna Scafuri, caposervizio del Tg1 Economia, che ha ricevuto la The WineHunter Wine & Food Journalist per la capacità di raccontare il cibo e il vino made in Italy durante una lunga e brillante carriera.
– L’enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella, che è stato premiato con la The WineHunter Winemaker Star come esempio di dedizione e passione per la viticoltura, affiancando la sua professione a un impegno civile e a una particolare attenzione alla formazione nel settore agrovinicolo.
– Viviana Varese, vulcanica chef e imprenditrice della ristorazione, che ha ricevuto la The WineHunter Food Star per i suoi piatti frutto di talento e capacità visive, firmando la cucina di Passalacqua, eletto l’hotel più bello del mondo sul Lago di Como.
– Oscar Farinetti, che è stato premiato con la The WineHunter Communicator Star per la sua abilità di esperto di marketing e comunicatore a livello globale, nonché per la sua indubbia professionalità imprenditoriale.
– Mentre Gianna Nannini, ospite d’onore della serata, ha ricevuto la The Wine Producer Star dal patron Helmut Kocher per la produzione vitivinicola della sua Tenuta di Belriguardo, affascinando il pubblico presente con la sua affabilità e presenza indiscussa.
Attesissima anche la cerimonia di riconoscimento delle WineHuter Award Platinum 2024 che ha svelato i premiati di 86 eccellenze enogastronomiche e i 5 Honour Award, premiazioni speciali ai produttori che si sono contraddistinti per gli elementi di Genialità, Famiglia, Innovazione, Conquista e Territorio:
The WineHunter Honour Award alla Genialità a Elena Casadei per la linea Le Anfore di Elena Casadei, alla Famiglia Tommasi premio alla Famiglia per aver mantenuto il potenziale viticolo iniziale sviluppando la volontà imprenditoriale dell’azienda, alla Cantina Librandi premio all’Innovazione per aver saputo sviluppare e approfondire il patrimonio vinicolo del vitigno autoctono Cirò, a Tenute Lunelli è andato il premio alla Conquista per il successo mondiale delle loro bollicine di montagna e infine all’Associazione Vignaioli Colline di Riparbella è andato il premio Territorio per aver saputo dimostrare come un territorio vinicolo possa rappresentare il cuore pulsante delle tradizioni enologiche che accomuna i produttori.
Masterclass e seminari si sono succeduti quotidianamente e a questo riguardo da nominare “Intrecci di Vite”, una serie di appuntamenti esclusivi presso i Castello di Principesco, che hanno visto partecipare grandi nomi della produzione vinicola italiana come Maurizio Zanella fondatore di Ca’ del Bosco e Vittorio Moretti titolare di Bellavista oppure Donatella Cinelli Colombini con il suo Brunello di Montalcino e il Barone Francesco Ricasoli con i suoi Chianti Classico Gran selezione. Anche Renzo e Riccardo Cotarella sono stati protagonisti di un altro incontro sempre relativo al sopracitato tema e infine Silvio Jermann dell’omonima cantina e il celebre wine maker Hans Terzer.
L’atmosfera di professionalità e fascino ha invaso anche le strade della cittadina completando il clima intrigante e inclusivo riuscendo a rendere tutto più magico. Resta solo l’attesa ora per la 34esima edizione nel 2025.