(italiatv) Il titolo non è affatto fuorviante: si è svolta a Villa Olmi la 51esima serata dedicata alle degustazioni che Leonardo Romanelli, giornalista enogastronomico di chiara fama, organizza in questo hotel con un format ormai collaudato e di successo. La sua “toscanità” è ciò che accompagna Romanelli in tute le sue attività, tra racconti di ricette tipiche (talvolta anche rivisitate) e masterclass enologiche, con quel carattere tipicamente fiorentino con il quale bisogna però essere sempre pronti a ricevere battute e replicare.
Le serate a Villa Olmi hanno sempre un tema intrigante e originale, che vede invitati i produttori rispondenti al topic della degustazione, e un pubblico di esperti e appassionati; assaggi guidati da Romanelli e a seguire la cena abbinata.
“Sulla via del mare” è il titolo dell’evento numero 51, sessione che racconta dei vini di Pistoia, Lucca e Montecarlo. La via del mare è quella che da Firenze porta sulle coste della Toscana dell’alto Tirreno, attraversando le dolci colline della lucchesia e del pistoiese, che nascondono vitigni classici toscani e internazionali tra i propri filari, regalando sorsi davvero interessanti. La qualità e la voglia di lavorare seguendo l’obiettivo dell’alta qualità è ciò che emerso dagli assaggi, che hanno raccontato di una Toscana più nascosta, lasciando per qualche ora i grandi classici per i quali questa regione è famosa in tutto il mondo.
I produttori.
Fattoria del Teso con il Montecarlo bianco 2023, DOC di indubbio livello sia in versione bianca sia rossa.
Querciamatta con il suo Rosè Querciamatta 2023 Sangiovese 100%, di bellissima freschezza e sapidità intrigante.
Fattoria La Torre che ha presentato il suo Cabernet Franc 2021 che racconta di come questo vitigno in purezza possa essere così ben interpretato in Toscana.
Tenuta di Valgiano dalle colline lucchesi, Sangiovese 70% Merlot 20% e Syrah 10%: bella interpretazione del classico taglio bordolese con un tannino croccante che colpisce.
Cantina Biagiotti con Alessandro 2020 il vino presentato da questa piccola realtà della zona lucchese a base di uve di Sangiovese, Merlot, Canaiolo, Ciliegiolo, Barbera, Cabernet Sauvignon e Moscato d’Amburgo: buona bevibilità, con una verticalità che colpisce.
Colle delle 100 bottiglie con il suo Segale 2020 della zona di Lucca: rappresenta il voler far bene nel rispetto della natura in una filosofia contro l’omologazione che riesce a interessare con il suo prodotto di ottimo livello.
Villa Santo Stefano, sempre area lucchese, ha presentato invece il Loto 2020 da uvaggio bordolese, che colpisce per il soffio mentolato e il tannino appetitoso.
Cantine Bonacchi dalle colline pistoiesi di Quarrata ha fatto assaggiare Badesco 2020: 60% Sangiovese, 20% Merlot e 20% Cabernet Sauvignon, esempio di un prodotto di questa zona che risulta ben fatto e pulito.
Non resta che contare i giorni fino alla 52esima.
