(italiatv) Tutto pronto a Venezia per la 61esima edizione dell’Esposizione Internazionale d’Arte, che prenderà forma come sempre nei suoi luoghi simbolo, dai Giardini all’Arsenale, fino a una serie di spazi disseminati nel tessuto della città, dal 9 maggio al 22 novembre 2026. È qui che, tra padiglioni storici e luoghi contemporanei, si snoderà il percorso principale della mostra, alla quale parteciperanno 101 nazioni tra le quale per la prima volta Guinea, Guinea Equatoriale, Nauru, Qatar, Sierra Leone, Somalia e Vietnam.
La conferenza stampa di apertura si terrà il 6 maggio durante i giorni del pre-opening (6-8 maggio) presso il Teatro Piccolo Arsenale, uno spazio che negli anni è diventato un punto di riferimento della manifestazione per il confronto tra istituzioni, curatori e stampa internazionale.
Questa edizione, intitolata “In Minor Keys” e ispirata alla tonalità minore è il concept curatoriale ideato da Koyo Kouoh, che aveva già definito struttura, artisti e visione prima della sua morte avvenuta il 10 maggio 2025. Con il pieno sostegno della famiglia di Koyo Kouoh, curatrice, scrittrice e direttrice museale di fama internazionale, nota per il suo lavoro sull’arte africana e prima donna africana chiamata a curare la Mostra, la Biennale 2026 ha deciso di seguire il progetto da lei ideato, per preservarne e valorizzarne visione e lavoro.
“In Minor Keys” indica un’edizione costruita sulle tonalità più intime e sottili dell’arte: meno enfasi, più ascolto, attenzione alle voci marginali e alle sfumature per svilupparsi come “una processione visiva e meditativa”. Questa edizione si apre però in un clima particolare, segnato dalle dimissioni della giuria il 30 aprile scorso, avvenute per divergenze legate ai criteri di partecipazione, valutazione e alle modalità di assegnazione dei premi. Una situazione che ha portato alla cancellazione dell’inaugurazione ufficiale del 9 maggio, ma che ha anche generato una scelta inedita: l’istituzione di due premi speciali, il Leone dei Visitatori per il miglior partecipante e il Leone dei Visitatori per la migliore partecipazione nazionale che verranno assegnati attraverso il voto diretto di tutti coloro che visiteranno la Biennale nel corso dell’intera durata della mostra, spostando così l’attenzione verso un giudizio popolare e collettivo.
Contemporaneamente, grande rilievo avranno alcuni eventi collaterali di particolare importanza, capaci di ampliare il dialogo tra le esposizioni ufficiali e la città, confermando Venezia come laboratorio aperto e diffuso che non smette mai di affascinare. Di rilievo l’inaugurazione di “Gaza-No Words” a Palazzo Mora a Cannaregio, un percorso visivo fuori dalla Mostra di sicuro impatto visto il momento storico attuale.
Sarà solo attraversando questi spazi, osservando le opere e ascoltando le voci che li abitano, che sarà possibile comprendere davvero il senso di questa edizione così attesa e discussa.