Guerra: triplicati i costi assicurativi dell’export.
(italiatv) Il quadro geopolitico nel Golfo è in stato di massima allerta dopo l’escalation militare tra l’asse statunitense-israeliano e l’Iran scoppiata il 28 febbraio 2026 e la Farnesina gestisce attualmente una massa critica di connazionali con una distribuzione eterogenea concentrata negli hub logistici e commerciali dove circa l’80% delle presenze è stabile mentre il restante 20% è composto da turisti e operatori in transito che rappresentano la criticità maggiore per i piani di evacuazione nazionale.
Dallo scoppio del conflitto l’attivazione della Task Force Golfo ha trasformato Mascate (Muscat, Oman) nel principale hub di uscita via terra per i connazionali in fuga dagli Emirati e dall’Arabia Saudita a causa del blocco aereo sullo Stretto di Hormuz mentre a Dubai è stata completata l’evacuazione di 200 studenti e ad Abu Dhabi sono stati protetti 500 passeggeri della MSC Euribia. Nonostante l’attacco drone del 12 marzo alla base di Camp Singara in Iraq non si registrano vittime italiane sebbene l’allerta sia massima e in Iran la comunità AIRE resti in contatto con l’Ambasciata a Teheran mentre il blocco navale triplica i costi assicurativi per l’export.

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L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) è stata istituita con legge 27 ottobre 1988, n. 470 (LEGGE 27 ottobre 1988, n. 470 – Normattiva). Viene gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dagli Uffici consolari all’estero.
La Legge 19 gennaio 2026 n.11, entrata in vigore in data 19.02.2026, introduce nuove disposizioni in materi di anagrafe e di modalità di iscrizione all’AIRE.
L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e l’Anagrafe della Popolazione Residente (APR) costituiscono l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), istituita presso il Ministero dell’Interno nel 2022. L’ANPR è una banca-dati unitaria a livello nazionale che contiene le informazioni inserite e gestite dai Comuni.
Il cittadino italiano che dichiara di risiedere all’estero viene registrato nello schedario consolare del Consolato competente territorialmente attraverso la sua richiesta di iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) che viene trasmessa al Comune di sua ultima residenza in Italia. A sua volta, Il Comune procederà all’iscrizione del cittadino nella sezione AIRE e lo cancellerà dall’Anagrafe della Popolazione Residente in Italia (APR).
L’iscrizione all’A.I.R.E. è un obbligo del cittadino (art. 6, L. 470/1988; art. 11 L. 1228/1954) e costituisce il presupposto per usufruire dei servizi consolari forniti dalle Rappresentanze all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti elettorali, sanitari, sociali e fiscali, civili e personali, quali per esempio:
- votare per corrispondenza in occasione di elezioni politiche e di referendum, di cui agli articoli 75 e 138 della Costituzione, come previsto dalla legge 459/2001;
- votare in occasione delle elezioni dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo pressoi seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’U.E.;
- ottenere il rilascio di documenti di identità e di viaggio;
- richiedere il rilascio di certificazioni di competenza delle Rappresentanze all’estero;
- rinnovare la patente di guida (solo in Paesi extra U.E.; per i dettagli va consultata la sezione Patente di guida
Devono iscriversi all’A.I.R.E.:
- i cittadini che fissano all’estero la dimora abituale;
- quelli che già vi risiedono e non sono ancora iscritti;
Non devono iscriversi all’A.I.R.E.:
- i cittadini che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore a 12 mesi;
- i lavoratori stagionali;
- i dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo della scuola collocati fuori ruolo ed inviati all’estero nell’ambito di attività scolastiche fuori dal territorio nazionale;
- i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero e i loro familiari conviventi che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963;
- Il personale civile e militare che fruisce dell’indennità di lungo servizio all’estero e familiari conviventi;
- Il personale civile e i militari italiani in servizio presso gli uffici e i loro familiari conviventi e le strutture della NATO dislocate all’estero.
- Gli studenti che si trasferiscono all’estero per il periodo del corso di studi rimanendo a carico dei genitori e usufruendo dell’assistenza sanitaria in Italia, in quanto mantengono la propria dimora abituale in Italia. Gli stessi dovranno informare l’Ufficio consolare competente della propria presenza nel Paese.
L’iscrizione all’AIRE è facoltativa per:
- I cittadini che conservano o stabiliscono il domicilio fiscale in Italia e che lavorano all’estero per l’Unione Europea o per organizzazioni internazionali di cui l’Italia è parte.
Si ricorda che l’iscrizione all’A.I.R.E. è GRATUITA.