(italiatv) Si è appena conclusa la settimana delle Anteprime di Toscana e tra queste il Valdarno di sopra Day 2026 ha richiamato 90 giornalisti da 19 Paesi e nuove iniziative dedicate al territorio; i produttori hanno presentato le nuove annate con un dialogo aperto e costruttivo con stampa e esperti del settore. Un risultato che conferma la crescente attenzione internazionale verso la denominazione e al lavoro svolto negli ultimi anni.
Nel territorio che va da Firenze, Siena e Arezzo, con il Pratomagno e le Colline del Chianti Classico divise dal fiume Arno, quest’area presenta peculiarità specifiche formate da territorio, terreni, clima, venti e escursione termica.
La crescita del Valdarno di Sopra è oggi evidente e viene premiata la scelta di puntare sui vini “Vigna” come espressione qualitativa più alta della denominazione, così come l’apertura in particolare al Trebbiano, che sta vivendo una fase di significativa valorizzazione con interpretazioni molto apprezzate dalla critica.
Da evidenziare nel trend della Denominazione la tendenza a produrre monovitigni, la crescita dei bianchi, in particolare il Trebbiano, e Sangiovese e Merlot come i due rossi principali.
Il Presidente Luca Sanjust ha dichiarato che il Consorzio sta lavorando per arrivare appunto all’inserimento nel disciplinare dei vini “Vigna” esclusivamente biologici, esprimendo la ferma intenzione di andare avanti in questa direzione perché credono fermamente che sia quella giusta.
I produttori hanno quest’anno arricchito la settimana delle Anteprime con due nuove iniziative dedicate al territorio: la prima “Il Valdarno a tavola” che ha coinvolto i ristoratori dei comuni dell’area con una giornata nei loro ristoranti dedicata ai vini della Denominazione e la seconda invece che ha ideato un incontro in degustazione tra winelovers, sommelier e operatori del settore, al fine di rafforzare il legame tra territorio appunto, comunità e produzione vitivinicola.
Durante la manifestazione è stato assegnato, come ormai d’uso, il premio Beatrice Torrini, giornalista e esperta di vino prematuramente scomparsa a soli 42 anni nel 2020. Il premio 2026 è andato a Olga Sofia Schiaffino esperta di vino e curatrice della Guida dei Vini del Cuore, per la sua passione e la dedizione nel raccontare il vino.
Gli assaggi più convincenti:
VINI ROSSI
Fattoria Bellosguardo Valdarno di Sopra Fattoria Bellosguardo Pipillo 2024. Rubino intenso, ciliegia, sottobosco, ribes nero e spezie piccanti. Sottile al sorso e poi tannino ben presente, sapido il finale.
Fattoria Fazzuoli Riserva 2021 Valdarno di Sopra Doc. Scarico, luminoso e leggermente aranciato nelle sfumature. Rosa appassita, susina, terra e balsamico. fresco, tannini che conducono a una buona lunghezza sapida.
Il Borro Valdarno di Sopra Doc Polissena 2021. Bella luce, sentori secchi, non particolarmente ampio, chiusura balsamica. Bella freschezza, slancio sapido.
Podere Carnasciale Il Caberlot Toscana Igt Rosso 2022. Rubino più scuro. Amarena, rosa rossa, sandalo, zenzero, tabacco e finale alla terra. Bocca succosa e sapida, freschezza a sostenere, assaggio gustoso e di godibile.
La Salceta Vigna Ruschieto Valdarno di Sopra Doc 2022. Bel rubino scarico e luminoso. Complessità al naso tra rosa appassita e viola, sottobosco, piccoli frutti scuri in confettura, balsamico e caffè tostato. Sorso suadente, entra sinuoso e riempie poi la bocca sorretto da un tannino magistrale e sapidità in lunghezza agile.
Petrolo Galatrona Valdarno di Sopra Doc 2023. Amarena, ciliegia, mirtillo, ribes rosso, mentolato, tabacco e caffè, poi balsamico. entra potente, fresco e sostenuto da una trama tannica ordinata. Elegante, fine equilibrato e tanto godibile.
Tenuta Sette Ponti Vigna dell’Impero Valdarno di Sopra Doc 2020. Naso di frutta cotta, sandalo, pot-pourri di fiori rossi, cardamomo, polvere di caffè, terra e finale balsamico molto gradevole. In bocca suadente ma poi dimostra la sua potenza retta da un tannino integrato. Sapido, persistente e equilibrato.
Migliarina e Montozzi Castello di Montozzi Valdarno di Sopra Doc 2020. Prugna, cassis, tabacco e ferroso, fresco entra sottile, terra, balsamico, fiori rossi secchi, bella speziatura piccante. Riempie il palato poi gradualmente si espande con ricchezza. Assaggio molto gradevole
VINI ROSATI
La Salceta Osato Valdarno di Sopra Doc 2025. Fiori bianchi e fragolina, rosa tea per un bouquet delicato e finissimo. Bella sapidità lunga, assaggio che invita a nuova beva. Elegante e fine
VINI BIANCHI
Ejamu Tombolo Toscana Igt Bianco 2024. Salmone luminoso. Fragolina, rosa tea, fiori bianchi, salvia e timo. Molto sapido in entrata si allunga in amabile freschezza
La Salceta L’O Valdarno di Sopra 2025. Salvia, erbe mediche, rosa bianca, gelsomino e biancospino e minerale. Freschezza immediata, sapido il finale molto intenso in bocca e lungo. Assaggio elegante e fine.
Petrolo Boggina B Toscana Igt Bianco 2023. Brillante paglierino sfumature delicate ambrate. Ginestra, zafferano, resina in chiusura. Intenso, sapido, riempie la bocca in lunghezza ammaliante.
Tenuta Scrafana Gualdrada Toscana Igt Bianco 2022. Dorato pieno. Ambra, zafferano, ginestra, resina, erbe spontanee. Sorso sapido e pieno, sorretto da una freschezza molto lungo.
Vigna delle Sanzioni Valdarno di Sopra Doc Trebbiano Riserva 2023. Paglierino luminosissimo. Attacco dolce sfumato subito da biancospino, pera, salvia, timo chiusura minerale. Sapido e persistente.