(italiatv) Il mercato del whisky sta vivendo una profonda evoluzione, segnata da tensioni geopolitiche e nuove abitudini di consumo. Tra dazi e inflazione, il settore ha dimostrato una notevole resilienza, trainato dal fenomeno della “premiumizzazione”: il pubblico si allontana dal consumo di massa per orientarsi verso distillati d’eccellenza, invecchiamenti complessi e produzioni artigianali, trasformando il whisky da semplice alcolico a raffinato oggetto di culto.
Dalla tv agli spirits. Sam Heughan, dismessi i panni gaelici e le battaglie di Jamie Fraser nella fortunata serie Outlander, ha saputo veicolare l’orgoglio identitario della sua Scozia in una seconda carriera imprenditoriale altrettanto intensa, fondando nel 2021 il marchio di distillati The Sassenach. Ma non è una classica operazione di facciata o di facile marketing legata unicamente alla celebrità televisiva. Heughan si è immerso personalmente nell’arte centenaria della produzione del whisky scozzese, lavorando a stretto contatto con maestri distillatori per catturare l’essenza del territorio natio, per estendere poi la produzione a Gin e Vodka. Il nome stesso del brand Sassenach (il vezzeggiativo con cui il suo personaggio chiama la moglie Claire nella fiction) getta un ponte ideale tra la sua identità d’attore e l’amore profondo della sua Scozia. I suoi spirits puntano al pubblico storico della serie tv, ovvero soprattutto alle donne adulte (dai 30 ai 60 anni).
A differenza dei classici whisky scozzesi che nascono da miscele comuni, The Sassenach è creato con una ricetta ricercata e molto curata. È composto in gran parte da whisky pregiati (fatti esclusivamente con malto d’orzo) lasciati invecchiare dai 9 ai 12 anni. A questi viene unito un distillato di cereali biologico, fatto riposare per ben 21 anni in botti che un tempo ospitavano whisky americano. Il tocco finale è un ulteriore periodo di riposo in botti usate in precedenza per il Madeira, un vino liquoroso molto profumato.
Tutta questa cura si traduce in un sapore speciale nel bicchiere. La base di puro malto sprigiona un gusto intenso di frutta, mentre i cereali biologici rendono il sapore alcolico morbido e delicato da bere. Il passaggio finale nelle botti di vino dona al distillato ancora più ricchezza, regalandogli un sapore “rotondo” e avvolgente.
Ha una gradazione alcolica del 46% ed è un prodotto il più genuino possibile: non subisce processi industriali di filtraggio (che spesso tolgono sapore) e il suo colore è autentico al 100%, dato esclusivamente dal tempo e dal legno delle botti, senza alcun colorante artificiale.
Per Heughan, il whisky non è un semplice prodotto commerciale, ma un vero veicolo di narrazione, un modo intimo per invitare il mondo intero a sedersi attorno alla tradizione e condividere una storia antica e identitaria.
