(italiatv) Una donna arrivata dall’Abruzzo ha scelto la Gallura per costruire un’azienda vitivinicola in un paese conosciuto solo per le sue spiagge, trasformando otto ettari vicino al mare in una delle realtà più interessanti della viticoltura sarda contemporanea.
C’è chi arriva a San Teodoro per il mare e chi, come Martina Cianfarani, ci è arrivata per costruirci qualcosa che con il mare c’entra di riflesso. Nata in Abruzzo, terra di montagna, Martina ha scelto la Gallura per mettere in piedi un’azienda vitivinicola in un paese che fino a quel momento veniva raccontato maggiormente per il turismo. Scelta non scontata perché San Teodoro non aveva una tradizione enologica da rivendicare e chi decide di piantare vigne in un posto simile deve avere una bella testardaggine con una visione precisa di dove arrivare. Questa è probabilmente la nota che meglio definisce il suo percorso imprenditoriale.
La società che gestisce la Tenuta Teo d’Oro nasce nel 2021 e oggi la tenuta si estende su otto ettari coltivati a Vermentino e Cannonau, a poche centinaia di metri dalla spiaggia. I terreni, caratterizzati da disfacimento granitico, argilla e pietra, insieme alla vicinanza al mare si sono rivelati un valore fondamentale, insieme a una ventilazione costante che aiuta a mantenere le uve sane senza bisogno di trattamenti invasivi.
Dai vigneti nascono sette etichette:
– Theo è un Vermentino di Sardegna DOC dal profilo agrumato, con richiami di fiori bianchi e pesca a polpa gialla, un vino di ingresso pensato per accompagnare la tavola sarda più tradizionale.
– Origina, Vermentino Isola dei Nuraghi DOC, segue una strada simile ma più diretta al racconto del territorio, con un carattere più minerale legato ai terreni granitici da cui nasce.
– D’Oro e D’Oro Rosè rappresentano la versione spumante della tenuta, un brut millesimato che porta le bollicine dentro un’identità pensata per il mare più che per l’occasione formale, un modo per avvicinare al Vermentino anche chi normalmente lo associa solo al vino fermo.
– Gaspà è il rosso della casa, costruito su uve Cannonau, con profumi di ciliegia e mora che si intrecciano a tracce ematiche, spezie scure e tabacco dolce, un vino teso e strutturato di grande personalità.
Completano la gamma Dama e Cavaliere, pensati come coppia, bianco e rosso, per chi vuole scoprire l’intera identità della tenuta in un solo assaggio, senza dover scegliere tra le diverse anime della produzione.
Attorno al vino, Martina ha costruito un’idea di ospitalità che va oltre la semplice degustazione al banco con cene in vigna che accompagnano i calici ai piatti della tradizione sarda ed è qui che si vede meglio il lato imprenditoriale di Martina, capace di trasformare una cantina in un luogo dove passare una serata intera.
San Teodoro, paese di spiagge e di estati, ha oggi anche una voce diversa, quella di una donna arrivata da lontano che ha deciso di piantare vigne dove nessuno se lo aspettava e di trasformare quella scelta in una tenuta che oggi accoglie chi cerca un assaggio e chi una cena.




