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ITALIA TV. America’s Cup day 1. Reportage dell’inviata Monica Bucci

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ITALIA TV. America’s Cup day 1. Reportage dell’inviata Monica Bucci

(italiatv) Cagliari si è svegliata prestissimo ieri in una palpabile atmosfera carica di attesa. Terminato il coloratissimo cerimoniale d’apertura, tutta la concentrazione è puntata al quadrante di gara che vedrà in sfida le cinque squadre ufficiali, al massimo della qualità competitiva.
Nel Golfo degli Angeli sarà il vento ad attendere la velocità dei foil, elementi di evoluzione progettistica e stilistica dei cantieri in gara e la concertazione imprescindibile degli equipaggi.

Alle 15.00 le boe gialle, direzionate da remoto, ed il “fast and furious” hanno aperto il timing d’azione: virate e strambate estremamente determinanti sulla velocità del time-flying (velocità di volo dello scafo), fuori dall’acqua, nel duello tutti contro tutti, come in una gara di
Formula uno. Il primo che taglia il traguardo, senza penalità, si aggiudicherà il Mach race. Togliere il vento all’avversario, costringerlo a cambiare manovra, spingerlo alla penalità, utilizzando la perfetta gestione di forza muscolare, intuito gestionale e aggressività difensiva di squadra, che daranno spettacolo in duelli ravvicinati mozzafiato: il via respira di adrenalina.

Tutto pronto davanti a Lazzaretto fan zone, gremitissimo di folla rumoreggiante e carica di elettrizzata tifoseria. Ore 15.00. Vento da Sud-Ovest, 20 nodi, 25°, sotto un cielo variabile, 8 equipaggi: ready, set, go! La race si sviluppa su un quadrante di circa 2 chilometri, con un tracciato di 4 tappe su 6 angoli di virata. La prima sorpresa, allo start, per GB1per un problema idraulico, che ha compromesso la gara.
Luna Rossa con Gradoni, Porro, Santi e Giubilei, categoria Women e Youth, si sono imposti fin da subito, dimostrando un eccellente gestione della geometria del campo vincendo con 19 secondi di vantaggio su gli altri team.

Nella seconda race parte decisa Emirates New Zeland, che ha respinto ottimamente tutti i tentativi di sorpasso di Luna Rossa, meritando il traguardo. Luna Rossa seconda, nulla da aggiungere.

Terza race, al cardiopalma, ancora New Zeland aggressiva fin dallo start, cercando di contenere la pressione iniziale di GB1 e Luna Rossa agguerritissime, e difendendo un vantaggio progressivo su tutte le imbarcazioni. GB1e Luna Rossa che si alternano in sorpassi ad ogni virata, ma sull’ultima, che precede l’arrivo, un beccheggio eccessivo per il mare formato ed il vento a 18-20 nodi, Emirates N.Z cede ed è costretta a fermarsi mentre Luna Rossa sfrutta immediatamente il corridoio finale per tagliare il traguardo, regalando il secondo podio all’ Italia, con Luna Rossa Senior in terza posizione e gli altri team a seguire.

Gradoni e Porro hanno navigato meravigliosamente con tattica e grande lucidità, pulizia di manovra e freddezza reattiva, che hanno fatto la differenza, confermando le previsioni annunciate: la differenza la fanno le scelte nei momenti di massima pressione, ragionando come un unico cervello.

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