(italiatv) Il prezzo di Bitcoin è sceso del 9% nell’ultimo mese e del 17% nel bimestre: che succede? Gli amanti dei cicli ritengono sia iniziato l’atteso “bear market”: dopo una potente e lunga fase di crescita, la “bull run”, è fisiologico (e sano) che si ritracci. I fondamentali non cambiano, quindi tutto “normale”. Ma la domanda è: davvero i fondamentali non sono cambiati? O meglio: siamo sicuri che più che di cicli, inflazione, tassi di interesse e scenari macro, non si stia parlando proprio di minaccia ai fondamentali del valore? Non certo riguardo la scarsità, ovvero il numero “finito” di BTC, quanto della sua sicurezza.
La sicurezza di Bitcoin si basa su un principio apparentemente semplice: alcuni calcoli matematici sono facilissimi da fare in una direzione, ma quasi impossibili da invertire. È come mescolare due colori di vernice: chiunque può farlo, ma separare nuovamente i colori originali è praticamente irrealizzabile. Quando qualcuno possiede dei Bitcoin, questi sono protetti da una sorta di lucchetto digitale. La chiave per aprirlo è custodita segretamente dal proprietario, mentre tutti possono vedere il lucchetto stesso. I computer tradizionali impiegherebbero migliaia di anni per scoprire la chiave giusta provando tutte le combinazioni possibili. Per questo motivo, finora, il sistema ha funzionato.
Il computer quantistico, però, opera secondo principi completamente diversi. Mentre un computer normale esegue i calcoli uno dopo l’altro, quello quantistico può analizzare moltissime possibilità contemporaneamente. È come se, invece di provare una chiave alla volta per aprire un lucchetto, potesse testarle tutte insieme nello stesso istante. Gli esperti temono che, quando questi computer diventeranno abbastanza potenti, potrebbero riuscire a violare la sicurezza di Bitcoin in tempi ragionevoli. A quel punto, i fondi custoditi nei portafogli digitali non sarebbero più al sicuro. Però la buona notizia per chi detiene Bitcoin è che questa minaccia non è ancora concreta. I computer quantistici attuali sono ancora troppo limitati. Inoltre, la comunità di Bitcoin sta già studiando nuovi sistemi di sicurezza capaci di resistere a questa tecnologia.
La corsa, però…., è iniziata.