(italiatv) Lo scorso martedì 15 settembre, nel bel mezzo della vendemmia piemontese, al Teatro sociale di Alba è stato presentato il programma di “Alba Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027“. Il titolo è stato assegnato nell’ottobre 2025 al progetto “Le fabbriche del vento”, scelto dalla Giuria del Ministero della Cultura per la capacità di coniugare rigenerazione territoriale, innovazione artistica e partecipazione diffusa. Il Sindaco di Alba Alberto Gatto, la Presidente dell'”Associazione Le Fabbriche del Vento per Alba Capitale italiana dell’arte contemporanea” Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e il direttore artistico Nicolas Ballario hanno raccontato i tanti progetti che comporranno il programma nelle Langhe, Monferrato e Roero.
Si parte a gennaio 2027: l’inaugurazione ufficiale coinciderà con l’apertura di “Quasi un autoritratto”, mostra a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini, visitabile fino a luglio 2027 e dedicata all’artista albese Pinot Gallizio. In autunno, Francesco Vezzoli e Arturo Galansino si confronteranno con Roberto Longhi attraverso la mostra “La Discoteca di Roberto Longhi”.
Una parte centrale sarà dedicata alla dimensione diffusa tramite “Capitali Sorelle”, una rete di Comuni partner che entreranno nel programma ufficiale con mostre, eventi e arte pubblica. A ciò si uniscono i Comuni che ospitano i progetti di residenza d’artista e i festival di “ORMA. Tracce d’arte contemporanea in Langhe Monferrato Roero”.
Completano il panorama degli eventi 2027 le iniziative di “Vigne ad Arte”, le collezioni d’arte contemporanea della Fondazione San Patrignano e dell’Associazione Genesi a Palazzo Callori di Vignale Monferrato, il Circuito EXTRA, la “Biblioteca Luca Beatrice”, il progetto “Radis” e le Luci d’Artista.