(italiatv) Cappelli giganti, falsetti inconfondibili e un mix esplosivo di funk, acid jazz e soul: Jamiroquai, guidato dal carismatico Jay Kay, ha segnato la storia della musica dagli anni Novanta. Nato come collettivo britannico nel 1992, il gruppo ha scalato le classifiche globali grazie a un sound unico che univa groove irresistibili a testi di forte impegno sociale ed ecologista. Tra inni planetari come Cosmic Girl e Space Cowboy, la band ha ridefinito la dancefloor mondiale.
Tra i capolavori assoluti spicca Virtual Insanity, uscita nel 1996 e pietra miliare del pop elettronico. Il celebre videoclip, in cui Jay Kay sembrava fluttuare in una stanza che scivolava sotto i suoi piedi, gli valse quattro MTV Video Music Awards e resta ancora un’icona visiva.
Oggi, in occasione del trentesimo anniversario del brano, un nuovo video celebrativo ne rinnova il mito. Il senso di Virtual Insanity appare oggi più profetico che mai: ieri denunciava l’alienazione tecnologica, la manipolazione genetica e la catastrofe climatica causate da un
progresso cieco; oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale, dei social, quel grido d’allarme suona incredibilmente attuale, preveggendo l’era della modernità virtuale e frenetica, una tecnologia che rischia di isolarci miseramente anziché di coadiuvarci universalmente.
Ma a stupire è la discussa campagna pubblicitaria per il gin analcolico Beefeater 0.0. Nello spot, la stanza mobile si apre e Jay Kay fugge finalmente all’esterno: un cortocircuito pop che trasforma il vecchio inno alla claustrofobia tecnologica in un invito ironico a uscire dagli schermi, riscoprire la socialità fisica e brindare invece alla realtà tangibile.