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ITALIA TV. 64 anni. Il Re della Techno non si ferma: la leggenda immortale di Carl Cox

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ITALIA TV. 64 anni. Il Re della Techno non si ferma: la leggenda immortale di Carl Cox

(italiatv) Ci sono artisti che attraversano le epoche e altri che le definiscono. Carl Cox appartiene indiscutibilmente alla seconda categoria. Inglese del 1962, famiglia originaria di Barbados, “King Carl” è da oltre quarant’anni il pilastro insostituibile della techno e della house britannica. Una dedizione assoluta che è stata consacrata con il prestigioso titolo di OBE (Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico) per il suo straordinario contributo alla musica.

La sua avventura inizia tra le feste private degli anni ’70, plasmata da sonorità disco, soul e funk. Il punto di svolta arriva alla fine degli anni ’80 con l’esplosione dell’acid house. Cox diventa il simbolo della cultura rave grazie a un’intuizione formidabile: la tecnica a tre piatti, un virtuosismo allora pionieristico che lasciava il pubblico senza fiato nei festival storici come Sunrise nel 1989.

Non si è mai trattato solo di tecnica, ma di pura energia. Lo stile di Cox è un concentrato di ritmo e groove coinvolgente, lontano dalle fredde geometrie della minimal. Ingiudicabile tecnicamente: è il re di tutto, dai cambi lunghi con sovrapposizioni da 32 battute fino agli strappi perfetti. Il suono è pregno dei suoi 40 anni di esperienza e si sente; ma il re sa sempre come essere up ti date.

Il legame con Ibiza è un altro capitolo fondamentale del suo mito. Dopo la storica epopea dello Space, Cox continua a dominare l’isola: per la stagione estiva ha inaugurato la sua attesissima residency domenicale al club UNVRS. Ma la sua portata resta globale: di recente ha infiammato i dancefloor italiani con tre date sold-out a Genova, Padova e Firenze, subito dopo la sua iconica performance all’Ultra Music Festival di Miami.

Oltre la console, la vita di Cox corre veloce. La sua grande passione per i motori si è concretizzata nel team Carl Cox Motorsport, con cui partecipa a competizioni internazionali. Una vita vissuta a cento all’ora che ha assorbito ogni spazio privato. Lo stesso artista ha ammesso con disarmante onestà di non aver mai avuto figli perché totalmente assorbito dalla musica e dai tour: “Forse non era destino che ne avessi”.

Oggi Carl Cox non è un reperto della club culture, ma il suo motore pulsante. Con il suo eterno sorriso e il celebre grido “Oh yes, oh yes!”, il maestro del dancefloor continua a dimostrare che la cassa dritta può avere un cuore immenso.

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