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ITALIA TV. America’s Cup day 2. Reportage dell’inviata Monica Bucci

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ITALIA TV. America’s Cup day 2. Reportage dell’inviata Monica Bucci

(italiatv) A Cagliari è estate di fatto, fa caldo ed il vento che stringe da sudovest ha un pensiero sospeso nell’aria salmastra del porto: in questo sabato sardo afoso Luna Rossa 1 (Women & Youth) può davvero reggere la pressione degli avversari, dopo una notte di analisi dei dati e revisione delle strategie, oggi quando tornerà in acqua? La classifica parla chiaro, ma in regate di flotta su AC40 un vantaggio di nove punti è solido quanto il vento che lo ha prodotto e il vento qui, può decidere tutto e fare la differenza. Marco Gradoni, il golden boy di Luna Rossa 1 è calmo, concentrato e mi risponde con un sorriso rassicurante.

Ore 15.00 start. Otto barche per 5 team, categoria C40, con sistema di volo che si applica automaticamente, e che è considerata la fucina del foil e dei sistemi di distribuzione a bordo, determinanti per l’imbarcazione. Regata di flotta anche quella odierna.
Nz1 e Nz 2, i due equipaggi di Luna Rossa, Alinghi e Francia Roche-Posay che riceve immediatamente penalità di 75 metri di rientro. Quindi Luna Rossa 2 (Senior team) rimane quasi tutta la race in testa, compie tutte virate di precisione per un mare consistente e naviga sui salti di vento per sfruttare meglio la velocità. In quarta boa disturbo da parte di Nz, che passa velocemente in testa, per vincere di un soffio sull’equipaggio azzurro, con un stacco di +00,2 secondi.

Seconda race. Luna Rossa e in 4° posizione alla linea d’ingresso, Alinghi ci va giù pesante, rischia il crash e affronta penalità, lasciando libero ingresso al comando per i francesi, tallonati dalle due nostre imbarcazioni. Prima boa per Luna Rossa, 30 nodi di velocità e calo sensibile del vento: quindi si impone una tattica di estrema precisione per evitare di commettere errori. I Francesi infatti non riescono a mantenere stabilità, a vantaggio di Emirates New Zealand che si porta in testa. Le condizioni sono al limite, per vento quasi nullo: bisogna fate estrema attenzione nelle strambate per non subire il disturbo dei propri rifiuti del vortice di virata. Sotto i 18 nodi esiste il concreto rischio per il foil. Athena Pathway si porta in testa e le nostre a seguire, in seconda e terza posizione. Inaspettatamente Alinghi scuffia, come spiegheranno in conferenza più tardi per colpa del vento. Quindi la Direzione gare pensa di accorciare opportunamente le distanza delle boe per evitare ulteriori problemi. GB1 vince, seguita da Francia e Italia, che mette in atto una sfida all’ultimo centimetro, ma senza cedere, a difesa di un meritatissimo secondo posto a soli + 0.37 .

Terza race. Luna Rossa e Luna Rossa sembrano non centrare la partenza, e nonostante penalità a New Zealand, che si aggiudicano la prima e seconda boa, i nostri non mollano la presa, magistralmente ad evitare turbolenze sempre più insidiose, e per non cascare dal foil. Terza boa dei kiwi, sempre davanti a Luna Rossa Senior e Young, con continui cambi di posizioni, quarta virata sempre in scia a New Zeland, ma con un ritardo di 140 mt. Si cerca il sopravvento degli scafi per sfruttare al massimo la linea pulita di gara e scongiurare i possibili rischi con solo 9 nodi di vento. Emirates Nz vola verso l’ultima virata, ormai con la vittoria nelle vele, ma le sorprese non finiscono mai e l’ultimo tratto è morso da una potente Luna Rossa, con un serratissimo sorpasso, preciso, implacabile, chirurgico, fatto di tattica lucida concertazione. L’Italia è sempre più innamorata ed orgogliosa di questi straordinari ragazzi. E ora il gran finale!

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