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ITALIA TV. OnAir. Balneari e Bolkestein: attenzione alla mannaia

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ITALIA TV. OnAir. Balneari e Bolkestein: attenzione alla mannaia

(italiatv) La UE rifiuta l’obiezione italiana sulla Direttiva Bolkestein circa la scarsità e ci risponde “non potete conteggiare tutte le coste nazionali, e soprattutto la scarsità deve essere relativa, ovvero luogo per luogo”. Il Governo italiano, attraverso il Tavolo Tecnico istituito nel 2023, aveva concluso che solo il 33% della risorsa costa fosse occupato da concessioni, lasciando un 67% di “risorsa libera”.

La Commissione Europea ha risposto che questo calcolo è fuorviante perché:
– Include aree non balneabili: Nel computo delle “coste libere” l’Italia aveva inserito tratti di litorale oggettivamente inutilizzabili per scopi turistici, come scogliere impervie, aree portuali, zone industriali e tratti soggetti a vincoli naturalistici assoluti.
– Include zone militari: Sono state conteggiate aree soggette a servitù militari o segretate, che per definizione non possono essere messe a bando o utilizzate dai cittadini.
– Manca il criterio qualitativo: Bruxelles ha ribadito che la “scarsità” non si misura solo in chilometri lineari totali, ma sulla disponibilità di aree effettivamente idonee a ospitare servizi balneari (accessibilità, balneabilità, domanda di mercato).

Ne parliamo nel podcast #onair su www.italiatv.it


https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:376:0036:0068:it:PDF

https://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_dell%27Unione_Europea_2006/123/CE

La direttiva Bolkestein (2006/123/CE) è una norma UE che mira a liberalizzare il mercato dei servizi, imponendo gare pubbliche per le concessioni demaniali (come le spiagge) dove la risorsa è limitata. In Italia, la norma ha creato un lungo conflitto sulle concessioni balneari, con continue proroghe oggetto di procedure di infrazione UE. Il “decreto salva infrazioni” del 2024 ha stabilito il limite alle concessioni e la necessità di nuove gare, con proroghe tecniche in casi specifici fino al 2027.

Punti Chiave della Direttiva Bolkestein:

  • Obiettivo: Creare un mercato unico dei servizi nell’UE, semplificando le procedure burocratiche e rimuovendo ostacoli alla libera concorrenza.
  • Applicazione: Si applica a moltissimi settori, inclusi i servizi turistici, alberghieri e di intrattenimento.
  • Articolo 12 (Il nodo balneare): Se le autorizzazioni sono limitate (come le spiagge), la selezione deve avvenire tramite procedure di gara pubblica, non rinnovabili automaticamente. 

La situazione italiana:

  • Conflitto: L’Italia ha spesso prorogato le concessioni balneari esistenti, contrastando con la normativa europea.
  • Infrazioni: L’UE ha avviato diverse procedure di infrazione contro l’Italia.
  • Riforma: Il governo italiano sta procedendo al riordino del settore, introducendo gare pubbliche, con il decreto 166/2024 (“salva infrazioni”) che fissa il limite delle concessioni e le scadenze.
  • Concessioni pre-2009: Si discute se le concessioni rilasciate prima della ricezione della direttiva (2009) possano essere escluse dalle gare, con alcune sentenze che vedono la validità fino al 2033.

Cosa cambia per i balneari?
Gli attuali concessionari rischiano di perdere la gestione automatica degli stabilimenti, dovendo competere in bandi pubblici che valorizzeranno investimenti e professionalità, ma apriranno il mercato a nuovi concorrenti.