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ITALIA TV. La nuova geografia commerciale: gli accordi con India e Mercosur

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ITALIA TV. La nuova geografia commerciale: gli accordi con India e Mercosur

Il rapporto con gli USA, caposaldo del nostro export, è decisamente cambiato, in peggio, tanto da aver spinto la UE a chiudere due accordi molto importanti. India e Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay) cambiano la geografia commerciale della UE e l’Italia ne è pienamente coinvolta. I settori oggetto degli accordi sono molti e tutti “core” per l’Italia. Questo comporta conseguenze, prima fra tutte quella di prendere atto del nuovo scenario e investire (maggiormente) in due specifiche aree del pianeta. Bene col Giappone, bene col Canada, ma i numeri assoluti degli scambi con i Paesi della lista dei nostri partner commerciali escludendo USA, Cina e Russia, non bastano.
Ecco che quindi la UE ha fatto la sua mossa, un “uno-due” a stretto giro di tempo che influenzerà nel medio e lungo termine.

Due accordi commerciali, stesso obiettivo ma strategie diverse. L’intesa UE-India, dopo vent’anni di trattative, crea un mega-mercato di due miliardi di persone unendo la seconda e la quarta economia mondiale. Il Mercosur coinvolge invece quattro Paesi sudamericani (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay) con una potenza economica complessivamente minore.

Partiamo dalle auto. Con l’India i dazi crollano dal 110% al 10% e scompaiono completamente sui componenti. Il Mercosur non punta su questo settore con la stessa forza. Discorso opposto per l’agricoltura: l’India mantiene blindate le filiere sensibili (carne, zucchero, riso, latte) e apre solo con dosi controllate. Il Mercosur invece spalanca le porte alle carni sudamericane, provocando le proteste degli agricoltori europei.

Sul vino la musica cambia. Con l’India i dazi scendono dal 150% al 75%, poi al 20%. Con il Mercosur si proteggono 57 eccellenze DOP e IGP: il Brasile smette di fare Prosecco e l’Aceto Balsamico rimane esclusiva italiana.

Economicamente, l’accordo indiano taglia fino a 4 miliardi di euro annui in dazi, beneficiando oltre 6.000 aziende europee. Il Mercosur abbatte sovvenzioni all’export, fissa regole comuni su etichette e certificazioni, aggiunge obblighi di sostenibilità e controlla i residui chimici: chi non rispetta i limiti vede bloccate le merci alla dogana.

Strategicamente, l’India rappresenta una mossa anti-Cina in era Trump. Il Mercosur rafforza un partenariato storico con l’America Latina puntando su liberalizzazione responsabile e sostenibilità ambientale.