ITALIA TV. Io Vino 2024: i protagonisti di Campania e Marche a Roma

di Adriano Romano

italiatv.it – Lo scenario del Villa Carpegna TH di Roma ha ospitato un quadro ricco di colori e sapori provenienti dalle Marche e dalla Campania. “IoVino”: due regioni, due tradizioni e tante nuove tendenze vengono a confronto nell’ormai abituale kermesse allestita da Manilo Frattari, anima e propulsore delle degustazioni e masterclass enoiche.
Due regioni, due storie, ciascuna con i suoi areali di riferimento: da Jesi e Matelica all’Irpinia e il Sannio, per finire con i Campi Flegrei e il Cilento. Marche e la Campania presentano la produzione per i mercati internazionali per il prossimo Vinitaly.

Tra i banchi, si scoprono protagonisti della tradizione marchigiana come Cantina Socci e Terralibera, nel cuore di Jesi, ed anche Le Cime Basse di Matelica a competere per il più esclusivo e ricco Verdicchio. In più, la Vernaccia Nera di Serrapetrona, della quale spicca la versione dell’enologo Matteo Cesari Di Maria con Verser, rappresenta una splendida scoperta per molti partecipanti: una Masterclass apposita ne è la celebrazione accademica più schietta, facendo il pieno dei partecipanti.

La Campania non è da meno, con una generosa suite di Falanghina (oltre venti produttori di ogni areale), a conferma della rinnovata primazia tra i bianchi del centro-sud italiano. Ma ad accompagnare i classici Greco di Tufo (encomiabile la classicità dei vino della storica Cantina Di Marzo) e Fiano di ogni areale campano (in particolare del Cilento, dove questo vitigno assume forse la sua più elegante espressione con Albamarina), troviamo non solo nomi classici quali Marisa Cuomo e la Costiera Amalfitana, ma tanta bella espressione classica e attuale del Taurasi.

IoVino ospita quest’anno vere e proprio novità d’eccellenza già note ai mercato d’oltremare: il Pallagrello e la Camaiola.
Il primo è presente con una rappresentanza dei migliori produttori, capitanati da Giovanni Piccirillo che guida la proposta di questo vino straordinario e recentemente riscoperto da una storia schiettamente Borbonica (era noto come Rosso dei Borbone e presentato ogni anno a Napoleone III in tenace competizione contro i classici bordolesi). Oggi il Pallagrello Nero è nei mercati USA e in netta espansione grazie alla sua invidiabile ricchezza tannica e minerale.
La Camaiola è invece una celebrata nuova tendenza: la masterclass dedicata ha esplorato, con la sapiente guida di Alessandro Marra, le ragioni storiche quasi centenarie dell’errata denominazione “Barbera del Sannio”, rivelando anche alla stampa che non solo la Camaiola non ha pressochè nulla di enologico in comune con l’uva Barbera, ma che le sottozone in cui è prodotta nel Sannio sono agronomicamente tanto ricche quanto il bordolese, ed esprimono una tale abbondanza di gusto, da essere pronte per mercati ben più esigenti di quelli locali.
Le proposte di Laboris Catrame, Mario Fappiano, Simone Giacomo, Torre del Pagus, Scompiglio e, prima tra tutte per impegno, ‘A Canc’llera dell’enologo Giuseppe Lavornia sono tra le eccellenze proposte nella “Masterclass Camaiola”. Sono estremamente promettenti e ne sentiremo parlare nel breve.

Rimanendo nelle aree interessate dalle ceneri del Vesuvio e dai costanti movimenti tellurici, un cenno sui Campi Flegrei e su produzioni ormai esperte di Piedirosso e Sciascinoso: due vitigni che completano il gran volume dei varietali campani, configurando la regione come quella a maggior ricchezza ampelografica d’Italia. La cantina Portolano è di certo la più rappresentativa per tradizione, offrendo di questo areale un Piedirosso fantastico e un catalogo flegreo completo.

L’appuntamento è al prossimo anno, secondo gli organizzatori per una edizione ancor più variegata di proposte enoiche da Campania e Marche: nell’intenzione di Manilo Frattari, patron della manifestazione, è la riscoperta e la promozione di vitigni pregiati ma desueti o semisconosciuti… Basti pensare al Roviello Bianco, le cui tracce storiche si perdono negli annali borbonici del 1600, e che proprio in Irpina e nella terra del Taurasi si appresta a rinascere nuovo protagonista.